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Tesla va oltre le previsioni e chiude un 2021 da record

Elon Musk riporta profitti per 2,32 miliardi (+760%) nel trimestre e pari a 5,5 miliardi per l’anno. E celebra il futuro debutto del Cybertruck

di Marco Valsania

Ces 2022, sulle Tesla di Musk dentro al Vegas Loop

3' di lettura

Elon Musk ha offerto un preludio all'ultimo exploit dei risultati trimestrali di Tesla (utili+760% e fatturato +65%) da par suo: un tweet soddisfatto nelle stesse ore dei conti su quella che vuol essere una delle prossime, grandi innovazioni del leader dei veicoli elettrici e hi-tech. Ha rivelato di aver guidato a Austin un prototipo del suo pickup battezzato Cybertruck che sarà prodotto nella nuova giga-fabbrica nella città texana, incaricata di sfornare, in attesa del pickup, anche il crossover Model Y. Austin, peraltro, è ormai diventata sede del quartier generale di Tesla. “Awesome”, eccezionale ha detto soddisfatto Musk del prototipo con cui andrà all’arrembaggio di un nuovo segmento di mercato, i furgoni che rappresentano un quinto delle vendite di vetture negli Stati Uniti.

Un quarto trimestre da favola

Eccezionali possono essere definiti anche i conti relativi all'ultimo trimestre, il quarto del 2021, che hanno coronato un intero anno da record. Il fatto stesso che Musk abbia deciso di essere presente alla conference call sul bilancio – in passato aveva detto che le avrebbe spesso saltate – è stato un indizio dei successi che intendeva elencare.Tra ottobre e dicembre, il quarto trimestre del 2021,Tesla ha battuto le previsioni forte di profitti per 2,32 miliardi, in aumento appunto di ben il 760%, e pari a 2,54 dollari per azione. Il giro d'affari, con una crescita del 65%, è stato di 17,72 miliardi, 15,97 miliardi nell’automotive dove la marcia è stata del 71 per cento. L'attesa era di utili per azione di 2,37 dollari e di vendite per 16,64 miliardi. Per l’intero anno scorso Tesla ha riportato utili al massimo storico di 5,5 miliardi, contro i 721 milioni del 2020, e vendite per 53,8 miliardi dai 31,5 miliardi dell’anno precedente (il primo in attivo).

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Il nodo degli approvvigionamenti ferma nuovi modelli

L'azienda ha tuttavia citato problemi della catena di approvvigionamento come principale “limite” alla marcia del business, una sfida che potrebbe rimanere nell'anno in corso. Musk nella conference call sui risultati ha indicato che, in particolare davanti al la carenza di chip che oggi tormenta il settore auto e tech, Tesla quest’anno non introdurrà nuovi modelli e che anche il suo pickup, inizialmente ipotizzato fin da fine 2022, dovrà quindi aspettare. Nel dopo mercato il titolo Tesla, preso tra conti record e nodi negli approvvigionamenti, ha ceduto il 3% dopo aver guadagnato il 2% nel corso della seduta. Alla fine si è assestato su un calo di una frazione di punto.

Previsioni regolarmente battute

Prima d'ora Tesla aveva già battuto le previsioni in otto degli ultimi nove trimestri. E alla vigilia dei conti aveva annunciato di aver prodotto 305.840 veicoli e averne consegnati 308.600 negli ultimi tre mesi. Il totale delle consegne nel 2021 ha così raggiunto 936.172, un incremento dell'87% rispetto al 2020, nonostante gli ostacoli nella supply chain e le carenze di microchip. Pressioni sulla produzione dovrebbero essere alleviate dall'entrata in servizio di due grandi nuovi stabilimenti, quello già menzionato a Austin e un secondo nei pressi di Berlino in Germania.

Titolo sotto i riflettori

Tesla, sui mercati finanziari, ha potuto di recente contare su una promozione da parte di Moody's del suo rating sul credito, a Ba1. In Borsa il titolo è in calo del 20% da inizio anno, sotto pressione come molti titoli tecnologici nel clima di inflazione e rialzi dei tassi di interesse. Ma è tuttora in rialzo del 7,5% nell'ultimo anno e dal 2020 le azioni sono più che decuplicate. Il suo forward P/E, il suo valore espresso quale multiplo degli utili per azione previsti, è di oltre 115, contro i circa 22 per l'S&P 500, un multiplo elevato che può esporre il gruppo a volatilità.

Le prospettive per il futuro

Fiducia in Tesla rimane tra molti osservatori. Cfra Research ha un target di prezzo sul titolo di 1.250 dollari, dai 952 dollari attuali. Credit Suisse ha alzato di recente il suo target a 1.025 da 830, citando capacità industriale, margini lordi di profitto, batterie e nuovi prodotti quali drivers. Piper Sandler ha a sua volta un target di 1.300 e Jefferies di 1.400 tra previsioni di guadagni di quote di mercato. Anche se non mancano giudizi più cauti. Bank of America ha evidenziato come in realtà la quota di mercato di Tesla nei veicoli elettrici dovrebbe diminuire nei prossimi anni, dal 69% dal 2021 fino al 19% nel 2024, davanti all'avanzata di concorrenti quali Gm e Ford. Pur se la crescita delle vendite di EV sarà forte, forse triplicata a tre milioni di veicoli da un milione.


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