LA CRISI DI ELON MUSK

Tesla taglia il 7% dei posti di lavoro per ridurre i costi. Il titolo crolla a Wall Street

di Mario Cianflone


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Elon Musk (Reuters)

3' di lettura

Ancora nubi su Tesla. La Casa di Elon Musk ha deciso di tagliare il 7% della forza lavoro al fine di ridurre i costi complessivi e quindi offrire la controversa berlina media Model 3 a prezzi più competitivi (in Italia costa 60mila euro). Il titolo a Wall Street ha reagito con un crollo del 12,9 per cento.

Ma che cosa sta succedendo a Tesla? Semplice, la pioniera dell’auto elettrica di lusso sta subendo una concorrenza sempre più agguerrita nelle vetture a ioni di litio a lunga autonomia. Una competizione dal basso (Nissan Leaf II, l’elettrica più vendita al mondo e Chevrolet Bolt) e soprattutto dall'alto, perché la sua best seller, la Model S, mostra tutti i suoi sei anni di vita e i concorrenti tedeschi hanno schierato una raffica di novità, full electric, che sembrano mettere in angolo le proposte del brand californiano. Mentre la Model 3 è arrivata in europa con estremo ritardo a causa di gravi problemi nel mettere a regime le linee.

Ad aggredire Tesla ci sono infatti soprattutto i tedeschi che hanno lanciato una campagna senza precedenti sulla gamma alta. Infatti quella dell'auto elettrica è una rivoluzione che parte principalmente dal lusso, dalla categoria premium. Già, perché i modelli più recenti in vendita o in arrivo a breve sono tutti appartenenti all'alto di gamma. I loro nomi: Audi e-tron, Mercedes EQC, Porsche Taycan (vera anti Model S) e Jaguar I-Pace. E sono modelli in grado di far invecchiare di colpo la Model S di Elon Musk

L’offerta di auto alla spina sta dunque aumentando anche fuori dall’area premium. Ad esempio Volkswagen ha investito 44 miliardi per lo sviluppo della nuova gamma di elettriche nuova piattaforma modulare per auto alla spina battezzata elettrica Meb Modularer Elektrobaukasten.

Le I.D. rappresenteranno la terza era di Volkswagen dopo il maggiolino e la Golf. Il primo modello I.D. sarà una berlina a cinque porte, dalle dimensioni comparabili a quelle di una Golf. Il piano della marca (e del gruppo VW) punta a introdurre il modello entry level della gamma I.D. su piattaforma Meb con una cadenza produttiva di 200mila veicoli all'anno. La gamma I.D. sarà in seguito completata da vetture più grandi, suv e crossover. A sviluppo concluso, sei modelli elettrici di tre marche del Gruppo verranno prodotti nello stabilimento a partire dal 2021. E il piano è quello di iniziare le vendite a partire dal 2020 con un modello (I.D. Neo) che dovrebbe costare quanto una Golf diesel ben allestita, quindi intorno ai 25 mila euro e questo comporterebbe uno sforzo economico non indifferente.

E le I.D come anche gli altri modelli elettrici del gruppo Vw (Audi per esempio) sono una chiara minaccia competiva alla Tesla e alla Model 3

Nella competizione elettrica un posto d’onore spetta alla Nissan Leaf, la più venduta al mondo che a fronte di prezzi non esosi offre 400 km di autonomia, al pari della Opel Ampera-e che in Italia non è in vendita. Interessante la Hyundai Kona Ev con oltre 450 km di autonomia veri e la non giovane, ma aggiornata, Renault Zoe e la piccola Smart Electric drive. L'offerta di auto elettrica dall’autonomia dignitosa è risicata, ma la situazione è destinata a mutare.


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