Auto elettriche

Tesla, in Cina le telecamere fanno paura ai militari. Imposti limiti all’uso

Il mercato del Dragone è stato fondamentale per raggiungere l'obiettivo di 500.000 veicoli venduti in un anno, di cui ben 139mila Model 3 in Cina

1' di lettura

Tesla ha ceduto fino a poco meno del 3% a Wall Street (per poi recuperare) dopo la diffusione della notizia che il governo cinese sta limitando l'uso dei veicoli della casa di auto elettriche statunitensi da parte del personale militare, del personale civile in imprese controllate dallo Stato in settori chiave dell'industria e dei dipendenti di agenzie statali. Le disposizioni dei vertici militari sono di parcheggiare le Tesla al di fuori delle aree militari. La decisione di limitarne l'uso - per esempio, vietando ai dipendenti di guidarle per andare al lavoro - è stata giustificata con i timori per la raccolta di dati da parte delle auto, che potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.

Sotto osservazione la raccolta di dati

La decisione è stata presa dopo i controlli avviati dal governo e le preoccupazioni per la possibile registrazione ininterrotta da parte delle videocamere delle auto, per i dati raccolti sul dove, quando e per quanto le macchine vengono usate e per la lista dei contatti telefonici, una volta sincronizzati gli smartphone alle auto.

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L’importanza del mercato cinese

Il mercato cinese sta diventando sempre più importante per Tesla, che produce nella sua gigafactory di Shanghai, ed è stato fondamentale per consentire alla società di Elon Musk di raggiungere l'obiettivo di 500.000 veicoli venduti in un anno nel mondo, di cui ben 139mila Model 3 vendute in Cina, raddoppiando le vendite rispetto al 2019, a quota 6,6 miliardi. Decisioni simili sono state prese negli Stati Uniti sulle società tech cinesi, in una battaglia tecnologica tra Pechino e Washington che prosegue ininterrotta.

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