AUTO

Tesla zittisce i critici (per ora) con nuove consegne trimestrali record

Il leader californiano dell’auto elettrica ha battuto sia il proprio record che le attese degli analisti, consegnando 95.200 veicoli nei tre mesi a fine giugno, un incremento del 51,1% rispetto al periodo gennaio-marzo 2019

di Marco Valsania


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3' di lettura

New York - Tesla smentisce gli scettici e torna a premere l'acceleratore di produzione e consegne nel secondo trimestre dell'anno. Il leader californiano dell'auto elettrica ha battuto sia il proprio record che le attese degli analisti, consegnando 95.200 veicoli nei tre mesi a fine giugno, un incremento del 51,1% rispetto al periodo gennaio-marzo del 2019 quando aveva invece deluso sollevando interrogativi sulle prospettive dell'azienda e della domanda per le sue vetture. Il titolo nel dopo mercato ha risposto guadagnando oltre il 7%, indicazione del sospiro di sollievo tirato dagli investitori.

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Gli oltre 95.000 veicoli venduti nei tre mesi - Tesla ne ha contemporaneamente prodotti 87.048 - hanno battuto il precedente record di 90.700 vetture consegnate nel quarto trimestre del 2008. E ha polverizzato previsioni ferme a 91.000 veicoli. La sorpresa positiva, seppur anticipata dal fondatore e chief executive Elon Musk in una missiva interna di fine giugno che aveve promesso proprio un record, e' stata riassunta da commenti quale quello di Dan Ives di Wedbush Securities, tra i piu' influenti analisti che segue il gruppo: “Sfide rimangono aperte - ha detto - ma questo e' un passo nella giusta direzione. I numeri hanno superato anche le stime piu' ottimistiche e mostrano un chiaro recupero da parte dell'azienda”.

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Tesla - scottata da ritardi di produzione e problemi di spedizione dei veicoli, riorganizzazioni dei costi e travagli al vertice - aveva venduto solo 63.000 modelli tra gennaio e marzo. Adesso, nell'annunciare le nuove cifre di vendita, ha affermato di aver “compiuto significativi progressi nel semplificare le operazioni globali di logistica e consegna a volumi piu' elevati, consentendo di ottenere efficienze nei costi e di migliorare la nostra posizione” finanziaria.

Di più, l'azienda ha anche garantito nei fatti un terzo trimestre robusto. Ha stimato che 7.400 veicoli sono al momento in transito, vale a dire che devono ancora essere formalmente consegnate ai clienti. Tesla registra le vendite soltanto al momento dell'arrivo delle vetture in mano al consumatore. Le auto in transito andranno quindi a rafforzare la performance dei tre mesi appena iniziati.

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La riscossa di Tesla non potrebbe arrivare in un momento migliore per Musk, la cui leadership nei mesi scorsi e' stata scossa da polemiche sulla sua volatilita' e da indagini della Sec sui suoi tweet troppo facili, sospettati di violare norme di trasparenza a protezione degli investitori. Altre sfide sono tecnologiche e industriali: la concorrenza sul nuovo mercato dei veicoli hi-tech, da quelli elettrici alla futura guida autonoma, si sta intensificando, con investimenti da parte di rivali del calibro di Jaguar come di Ford, di Volkswagen e Mercedes-Benz.

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Nei tre mesi scorsi a trainare le consegne di Tesla e' stato il Model 3, il suo piu' recente modello e il primo destinato a un mercato di massa, con 77.550 veicoli contro i 74.100 ipotizzati. Le vendite della berlina Model S e dello Suv Model X hanno totalizzato 17.650 veicoli, a loro volta superiori ai 16.600 previsti.

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