artigianalità

Tessuti storici e preziosi per le borse LeBò bag, da abbinare alle mascherine in seta pura

I pezzi unici di Valeria e Isabella Maccarone, costumiste con la passione per la moda

di Paola Dezza

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I pezzi unici di Valeria e Isabella Maccarone, costumiste con la passione per la moda


2' di lettura


Tessuti preziosi ritrovati dietro le quinte di un teatro o nell’archivio di qualche Fondazione, acquistati in viaggio in Paesi lontani oppure reperiti sul set. È l’amore per la ricerca di stoffe storiche e pregiate che ha spinto Valeria e Isabella Maccarone a lanciare nel 2015 una start up che produce borse esclusivamente in pezzi unici. Un amore che nasce dal lavoro nel mondo del cinema in ambito produttivo per Isabella e come costumista per Valeria. Ultima avventura per quest’ultima quella sul set de Il Traditore di Marco Bellocchio che ha vinto come miglior film il David di Donatello 2020.

La creatività di famiglia
« L’idea di LeBò bag , marchio sartoriale di pezzi unici made in Italy, nasce quasi per caso dall’entusiasmo creativo mio e di mia sorella. Ci siamo imbattute in uno stock di tessuti prestigiosi che ci hanno spinto a ideare la collezione. Negli anni abbiamo sperimentato le possibili combinazioni dei tessuti, abbiamo unito stoffe molto diverse in abbinamenti originali e allo stesso tempo stravaganti con l’obiettivo di garantire a ciascun pezzo unicità e originalità. – racconta Valeria -. Ogni 15 giorni produciamo oggetti nuovi. Per questo in ogni mio viaggio parto con borsoni vuoti da riempire con stoffe acquistate in loco». Ogni borsa ha un nome che nasce dalla storia, come Diane che nella forma ricorda una faretra oppure il borsone Orlando.

Distribuzione selettiva
Il marchio è oggi presente in molti store iconici a Milano e Roma, ma anche in località come Capri e Castiglion della Pescaia. «A Roma le nostre borse si trovano anche in un negozio di design, Sleepers, e poi nella galleria d’arte Sinopsi, dove abbiamo realizzato il nostro primo evento con pezzi realizzati con tessuti storici come antiche coperte afgane degli anni 40 e un pezzo del sipario del teatro dell’Opera di Roma» raccontano ancora Valeria e Isabella. Da settembre è nata anche una collaborazione con lo store del Mudec dove a marchio LeBò vengono vendute sciarpe e borse. La collaborazione si è poi estesa ad altri musei, quali a Venezia il Mocenigo e altri in arrivo sempre nella città lagunare. Prima dell’inizio della pandemia è iniziata per LeBò una collaborazione anche con il bookshop di Palazzo Albergati a Bologna, per il quale è stata realizzata una piccola collezione di borse ispirate a Monet in vista della mostra del pittore.

Il tocco in più: le mascherine
Adesso è la volta delle mascherine anti-Covid in seta pura con fantasie elegante e colori vivaci, mascherine che saranno presto abbinate alle borse. «Un prodotto LeBò bag concepito e realizzato per proteggere efficacemente, ma anche per garantire comfort nell’uso, un glamour nell’immagine del volto insieme alla possibilità di un riuso delle stesse mascherine» dice Valeria. Queste sono infatti realizzate con due strati di seta preziosa, sono confortevoli e proteggono efficacemente e, così come le borse, sono sempre diverse ed originali.

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