E-bike World Tour

Test, competizioni e tour gastronomici: a Verbier l’e-mtb promuove territorio

Partita in Francia, fa tappa sulle Alpi svizzere l’evento di mountain bike a pedalata assistita che rilancia il turismo a due ruote in montagna

di Alex D'Agosta

4' di lettura

Anche nel 2021, sempre nella settimana di Ferragosto, gli appassionati e i professionisti di e-mtb sognano di essere a Verbier, repentinamente diventata la capitale mondiale della mountain bike a pedalata assistita, in particolare nel ruolo funzionale alla promozione di sé stessa, dello sport e del turismo a due ruote. Per le famiglie, per gli amatori, ma anche per gli specialisti più capaci.

Non che ci sia una ricetta sola per far conoscere, sfruttare e celebrare le e-bike, ma qui sembra davvero un modello che rasenta la perfezione. L'organizzazione svizzera romanda ha probabilmente trovato una combinazione di ingredienti sostenibile ed efficace, partendo dai bisogni del mercato dei costruttori, non sempre appagato dalle fiere più o meno tradizionali, oltre che raramente in grado di combinare le diverse necessità (di operatori ed utenti finali) con eventi organizzati in proprio. E ha saputo combinarli con quelli degli enti del turismo di destinazioni che hanno successo d'inverno e possono contare su importanti infrastrutture, potenzialmente utili anche d'estate.

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Molti ski resort, infatti, hanno voglia e bisogno di far crescere la propria offerta “bike” a tutto tondo, soprattutto grazie alle ruote tassellate, per garantirsi più ospiti nella stagione calda e, in ogni caso, prepararsi ad affrontare al meglio le sfide del cambiamento climatico.

I primi a mostrare al mondo questa “cosa nuova” sono stati la Svizzera, da due anni a questa parte, e la Francia, con la prima tappa appena conclusa nel magnifico comprensorio di Val d'Isere e Tignes. Era inoltre in calendario all'inizio di questa stagione anche una tappa austriaca, a Flachau, nel salisburghese, rinviata prudentemente al 2022 a causa di una decisione da prendersi entro lo scorso mese di aprile.

Stiamo parlando della neonata serie dell' E-Bike World Tour, un'organizzazione promettente che condivide il management con il noto circuito invernale del Freeride World Tour. Concepito in Svizzera, nel canton Vallese, a Verbier, cosmopolita stazione sciistica a 1800 metri di quota, dove, dopo solo due anni di “collaudo”, si è potuto iniziare a esportare questo formato di indubbio interesse e gradimento da parte del pubblico, dagli operatori turistici e dall'industria delle biciclette e dei loro accessori.

Nel 2019, infatti, aveva fatto il suo debutto con il botto il primo Verbier E-Bike Festival, attraendo da subito oltre trenta marchi internazionali e proponendo alla prima edizione ben più di mille esemplari di biciclette in test di ultima generazione, alcune perfino in anteprima nazionale o internazionale.

Biciclette in prova

Il focus dell'evento era infatti inizialmente centrato sull'opportunità di poter provare tante nuove bici in una località d'élite contornata da infiniti sentieri, strade forestali e percorsi da “bike park”. Un record davvero globale pensando al numero di esemplari di biciclette a disposizione degli avventori: fatto che gli ha permessi di potersi autocelebrare come evento più rilevante nel settore delle e-bike a livello mondiale.

Un evento che torna quest'anno puntuale, dal 12 al 15 agosto, rinnovato e perfezionato dai suoi componenti principali, con oltre 500 e-bike confermate in test - un altro record, in tempi di pandemia ancora non del tutto risolta - con una ricca lista di grandi espositori (Bosch, Haibike, Lapierre, Ghost, Commencal, Moustache, Trek, Specialized, Scott, Cannondale, Fox, Muc-Off, Flyer, Corratec, Mondraker, Rocky Mountain, per citarne alcuni).

Certo, tanto “bel prodotto” a disposizione, per tutte le tasche ma, in particolare, focalizzato nei segmenti più alti, ha aiutato ad affermare velocemente la reputazione ed il tam tam mediatico.

Percorsi d’alta montagna

Ma non finiva lì. È apparso presto evidente che il mix degli altri aspetti caratterizzanti avrebbe fatto parte della formula pressoché definitiva di quello che è forse il format più appagante per gli appassionati di biciclette da montagna. Chi sceglie infatti di partecipare a questo tipo di evento, oltre alla possibilità di effettuare prove individuali del prodotto preferito, trova anche la facoltà di poter acquistare un percorso di “scoperta” del territorio, utilizzando una bicicletta dimostrativa lungo alcuni itinerari turistici consigliati e progettati dalle autorità locali del turismo, con diverse tappe di ristoro e di degustazione curate sin nei minimi dettagli.

Non manca poi l'aspetto sportivo, sia individuale sia professionale. Grazie a uno dei main sponsor, l'ultimo impegno nel lungo week-end della è quello del Bosch E-Mtb Challenge, una vera “prova speciale”, in stile enduro, con segmenti cronometrati e altri di trasferimento. E quest'anno c'è anche il Val de Bagnes Challenge, il sabato 14 agosto, che offre due distanze (percorso da 60 o 100 km), anche questo pensato per il divertimento senza eccessiva pressione.

L’E-Tour del Bianco

E a proposito di sport, quello che sembrava essere un esperimento inizialmente passato in sordina, l'E-Tour de Mont Blanc, per la tappa Svizzera, su tre giorni, con la prima prova del 2021 disputata in Alta Savoia, l'E-Tour de Haute Tarentaise (in questo caso di due giorni), la prova di mtb per i soli élite ha ricevuto l'affiliazione Uci come prova di e-mtb cross country marathon, raggiungendo quindi lo status ufficiale per la federazione di clicismo internazionale di gara di resistenza per biciclette mountain bike a pedalata assistita.

Dominata dai francesi sia nella categoria maschile sia femminile, non è mancato neanche il beniamino più popolare per l'Italia nella e-mtb, l'ex iridato del cross country Marco Aurelio Fontana, che sarà presente anche a Verbier.

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