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Tetto al prezzo del gas, che cosa ha ottenuto davvero Draghi

La proposta del premier di stringere sul price-cap appoggiata dall'alleato Macron

di Carlo Marroni

Gas, la Germania attiva il "livello di allerta" del piano di emergenza

3' di lettura

L’Italia serra gli alleati dentro la Ue per la sua partita sul tetto al prezzo del gas russo. Il presidente del Consiglio Mario Draghi sta portando a casa un risultato politico che (forse) determinerà la decisione del “price-cap”.

Al summit di fine semestre a Bruxelles si stava delineando l’idea che per luglio fosse convocato un consiglio europeo straordinario sull’energia. Su proposta del premier. Tuttavia la proposta non è andata in porto perché la discussione è ancora in una fase iniziale.

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«Sui prezzi dell’energia - ha ammesso Draghi al termine del vertice - i Paesi sono molto esitanti ad agire, ho chiesto un Consiglio straordinario sull’energia a luglio ma mi è stato fatto notare che non abbiamo ancora uno studio sul quale discutere. Ecco, ora nella risoluzione finale il Consiglio invita la Commissione a produrre questo studio entro settembre, per poi discuterne nel Consiglio di ottobre”.

Nonostante la frenata, il fronte di sostegno alla posizione italiana si è ampliato: Francia, Irlanda, Grecia, Spagna certamente: l’Olanda non è più contraria a priori, e anche la Germania è più disponibile, viste le decisioni di Mosca di tagliare le forniture. «Non mi sento deluso da questo Consiglio - ha aggiunto Draghi - Anzi, non mi aspettavo di poter fissare una data precisa per un rapporto completo sulla questione dell’energia: le cose si stanno muovendo, anche se magari non avvengono rapidamente come uno vorrebbe». I tempi insomma non sono quelli auspicati dal governo italiano.

In conclusioni leader Ue riferimento diretto a price cap Tetto al prezzo del gas

Draghi ottiene inoltre un riferimento diretto al price cap, nero su bianco, nelle conclusioni del vertice Ue: «Ricordando la Dichiarazione di Versailles e le sue conclusioni del 21-22 ottobre 2021, 24-25 marzo 2022 e 30-31 maggio 2022, il Consiglio europeo ribadisce il suo invito alla Commissione ad esplorare con i nostri partner internazionali i modi per contenere l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la possibilità di introdurre tetti temporanei ai prezzi delle importazioni dell’energia, dove appropriato».

La proposta italiana scaturita già da marzo

L’Italia sin da marzo sostiene la proposta del price-cap, che fino ad oggi ha fatto pochi passi avanti. Lo scorso consiglio del 30-31 maggio aveva approvato l’invito alla commissione a studiare una strada. Il percorso che si sta delineando è che la Commissione formuli una proposta concreta (finora non c’è, «non è un tema facile» dicono fonti della Commissione) e il summit dei capi di Stato approvi. Il price-cap a quel punto avrebbe una formulazione precisa, con criteri oggettivi, e per essere rapidamente esecutivo dovrebbe avere la forma di sanzione, altrimenti entrerebbe in un lungo iter legislativo. L’Italia su questa linea ha trovato, come detto, l’appoggio della Francia – giovedì 23 giugno Draghi ha incontrato il presidente Emmanuel Macron – ma anche di altri paesi. il riferimento al price cap del gas – che ha toccato ad Amsterdam 135,9 euro per Mwh - entra comunque nell’ultima versione della bozza di conclusioni del summit esattamente nel paragrafo dei temi economici, al punto 23, dove si legge che il Consiglio «nel contrasto all’uso come arma del gas da parte della Russia e richiamando le conclusioni del 31 maggio, invita la Commissione a perseguire nei suoi sforzi nell’assicurare le forniture energetiche a prezzi accessibili».

Tre le ipotesi di un massimale. Letta (Pd): governo ha lavorato bene

Sono sostanzialmente tre le ipotesi sul tavolo per I parametri: imposizione di un prezzo al venditore grazie ad acquisti congiunti, fissazione di un prezzo politico comunitario (con finanziamento pubblico della differenza con quello di mercato) e infine imporre al venditore un dazio rovesciato. Attorno a Draghi si salda anche un consenso di politica interna: «Il fatto che nelle conclusioni del vertice si ottenga questo passo sul tetto al prezzo del gas è molto importante, è una buona notizia per l’Italia ed è segno che il governo ha lavorato bene» ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al suo arrivo al prevertice dei socialisti europei.


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