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Thanksgiving, arriva dagli Usa l’algoritmo che calcola il rischio dei pranzi in famiglia

Sviluppato dai ricercatori del Georgia Institute of Technology, il tool online funziona negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei fra cui l'Italia

di Marco Trabucchi

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AFP

Sviluppato dai ricercatori del Georgia Institute of Technology, il tool online funziona negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei fra cui l'Italia


2' di lettura

Il Natale sta arrivando e le polemiche per i pranzi e le cene allargate cominciano a fare capolino nel dibattito mediatico. Eppure non tutti i momenti di aggregazione conviviale hanno il medesimo rischio di diventare volano di contagio da coronavirus.

Lo dimostra un tool online sviluppato dal Georgia Institute of Technology, che permette di verificare il rischio su tutto il territorio statunitense, ma anche in alcuni paesi europei fra cui l'Italia. Si chiama Event Risk Planning Tool ed è stata messa a punto in America in vista del giorno del Ringraziamento, la ricorrenza che mette tutti gli americani sotto ad un tavolo.

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Lo strumento permette di calcolare la percentuale di rischio di contrarre il Covid partecipando a un occasione conviviale come un pranzo di famiglia o comunque sedendosi a tavola con altre persone non conviventi.

L'algoritmo alla base dell'app si basa sull'incidenza dei casi in un luogo e sui dati di sieroprevalenza ufficiali disponibili. Si scopre così che in Italia, se si organizza o si partecipa a un pranzo con 10 persone in provincia di Milano, allo stato attuale, c'è un rischio del 41% che tra i commensali ci sia un positivo. Rischio che sale al 55% con 15 persone. A Roma il rischio per una cena sempre con 15 invitati scende al 20% e a Napoli al 30%. In provincia di Cosenza il rischio scende al 6%.

Il sistema, che si basa sull'assunto che nessuno dei commensali viva abitualmente con le persone che si presentano a pranzo o a cena, permette di variare anche il numero di partecipanti, così da fare più simulazioni e prendere una decisione sulla base del rischio.

«Il rischio può essere ridotto - spiegano gli autori dell'app Event Risk Planning Tool - indossando le mascherine, applicando il distanziamento sociale o ritrovandosi all'aperto in gruppi più piccoli».

Negli Stati Uniti l'avvicinarsi del giorno del Ringraziamento, il 26 novembre, sta montando polemiche molto simili a quelle che in Italia si stanno consumando riguardo al Natale. Le autorità americane hanno raccomandato di evitare assembramenti e spostamenti non strettamente necessari.

A questo proposito sulla rivista del Mit Anthony Fauci, direttore del Niaid, si è espresso con la cautela affermando che «ogni famiglia dovrà fare una valutazione sul rischio e sui benefici di quella che tutti riteniamo sia una tradizione così importante », aggiungendo che il suo programma sarà una cena a casa con la moglie e una chiamata via Zoom alle sue tre figlie.

In Italia il dibattito sul festeggiare o meno il Natale come normalmente si farebbe è appena iniziato e lo strumento ideato dal Georgia Tech, che si basa esclusivamente sui dati aggiornati, potrà essere un valido alleato per prendere decisioni consapevoli.


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