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«The Farewell», una bugia buona al centro di un film emozionante

Nelle sale l'atteso lungometraggio di Lulu Wang e due film per tutta la famiglia: «Spie sotto copertura» e «Jumanji – The Next Level»

di Andrea Chimento


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«The Farewell» di Lulu Wang

2' di lettura

Nella settimana di Natale il film da non perdere nelle sale è una vera e propria sorpresa: «The Farewell» di Lulu Wang, che arriva nei nostri cinema dopo essere stato applaudito al Sundance Film Festival e all'ultima Festa del Cinema di Roma.

Protagonista è Billi, ragazza nata in Cina e cresciuta negli Stati Uniti, che ritorna insieme ai genitori nel suo paese natale per dare un ultimo saluto all'amata nonna Nai-Nai, a cui resta poco da vivere. Ma l'unica a non saperlo è… proprio la nonna: i familiari per farla felice, decidono di riunirsi e tornare da vari angoli del mondo per improvvisare un matrimonio e passare ancora un po' di tempo con lei.

È una pellicola particolarmente personale «The Farewell», opera seconda di Lulu Wang, regista che si è ispirata profondamente alla sua vita per mettere in scena questa storia che ha scritto e diretto.
Si tratta così di un lavoro particolarmente sentito, che alterna dramma e commedia, riuscendo a trattare un argomento delicato con notevole sensibilità e anche con una certa ironia, capace di alleggerire tematiche tanto tragiche.
Alcuni momenti sono eccessivamente furbetti e costruiti a tavolino, ma il disegno d'insieme è efficace e incisivo al punto giusto, anche grazie al buon lavoro del cast e a una confezione di notevole professionalità.

Spie sotto copertura
Nel weekend che segue il Natale non può mancare un atteso lungometraggio d'animazione come «Spie sotto copertura».
Creato dai Blue Sky Studios (casa di produzione diventata celebre per la saga de «L'era glaciale»), il film ha come protagonista una delle spie più famose del mondo, creata a immagine e somiglianza di Will Smith, che presta anche la voce nella versione originale.
Il personaggio però, a causa di un bizzarro esperimento, finirà inavvertitamente per bere un liquido che lo trasformerà… in un piccione.
Prodotto che piacerà più ai bambini che agli adulti, «Spie sotto copertura» è sicuramente un lungometraggio godibile, ma che esaurisce troppo presto le sue cartucce, regalando una seconda parte meno coinvolgente della prima.
L'apparato visivo non è niente male, ma siamo comunque lontani dalle recenti creazioni di altre case di produzione d'animazione come la Pixar o la Dreamworks.

«Spie sotto copertura» dei Blue Sky Studios

Jumanji – The Next Level
Tra le novità in sala, sempre per chi è in cerca di una visione piuttosto spensierata, si segnala anche «Jumanji – The Next Level» di Jake Kasdan.
Visto il grande successo di «Jumanji – Benvenuti nella giungla» del 2017 (sequel del celebre film del 1995), era scontato aspettarsi un seguito in cui tornare nel videogioco che aveva risucchiato i giovani protagonisti del film precedente.
In questo sequel che punta a fare ancora una volta ottimi incassi, le gag e le dinamiche narrative sono praticamente le stesse, tanto che la ripetizione toglie divertimento e sorpresa all'interno di una visione eccessivamente prevedibile e scontata.
Tutto sa troppo di già visto e non bastano alcune buone sequenze d'azione a rialzare il livello di un lungometraggio del tutto scadente.

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