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The Golden Age of Rally: apre a Torino la mostra sulle auto storiche da competizione

Nel capoluogo piemontese fino al 2 maggio va in scena un'esposizione inedita con le auto che hanno fatto la storia del rallysmo internazionale

di Giulia Paganoni

2' di lettura

Al Museo Nazionale dell'Automobile va in scena The Golden Age Of Rally, il viaggio nell'epoca d'oro di questa disciplina sportiva. Un'esposizione inedita nel panorama internazionale, che porta per la prima volta in mostra, fino al 2 maggio 2023, una delle collezioni più importanti al mondo, quella della Fondazione Gino Macaluso per l'Auto Storica.

Modelli che hanno fatto la storia dei rally

Una collezione unica nel suo genere che celebra la storia di modelli leggendari con un palmares di primo piano, che hanno gareggiato e vinto per alcune delle più prestigiose squadre corse al mondo. I modelli, conservati nel loro stato originale, provengono dalla collezione di Gino Macaluso, imprenditore, designer, navigatore di rally. Personalità di spicco del mondo dei motori e non solo, che questa mostra vuole celebrare a mezzo secolo da quel mitico 27 ottobre 1972, quando il Rally Race con Raffaele Pinto gli valse il Campionato Europeo.

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Le auto protagoniste: 19 esemplari unici

Protagonisti di The Golden Age of Rally sono proprio diciannove esemplari selezionati e raccolti personalmente da Gino Macaluso. Vetture-mito che, dagli anni Sessanta agli anni Novanta del secolo scorso, hanno vinto le più importanti gare del campionato: dal Rally di Montecarlo al Rally Safari, passando per il Rally Mille Laghi (Finlandia) fino al Rally di Sanremo. Un vero e proprio viaggio nell'epopea della meccanica, in cui squadra, pilota e navigatore agivano come ingranaggi perfettamente sincronizzati tra loro. E a tagliare il nastro di partenza di questo percorso non poteva che essere uno dei piloti più rappresentativi della storia di questo sport, Miki Biasion, unico italiano ad aver conquistato due volte il titolo di Campione del mondo rally nel 1988 e nel 1989.

Tra i modelli presenti, ricordiamo la Lancia leggendarie (Fulvia, 124 Spider, Stratos, 037, Delta) nonché Renault Alpine A110, Peugeot 205 T16, Audi Quattro, Renault Turbo, Toyota Celica e Ford Escort.

Outsider del percorso espositivo, la Fiat Punto S1600 vincitrice del Rally di Sanremo nel 2001, punta di diamante della squadra corse fondata da Gino per partecipare al Junior World Rally Championship.

Il percorso espositivo: rivivere le sfide leggendarie

Un grande arco al piano terra del Museo Nazionale dell'Automobile, come quello allo start delle competizioni di rally, dà il via al percorso espositivo che, da una curva all'altra, guida lungo una time-line che va dalle origini della disciplina (anni '60) fino ai grandi successi e al coinvolgimento del grande pubblico, che resero questo sport un vero e proprio fenomeno di cultura di massa.

Gli spettatori avranno così l'occasione di rivivere le emozioni delle grandi sfide tra case automobilistiche e squadre corse, dal leggendario duello tra trazione posteriore (Lancia Rally 037) e quattro ruote motrici (Audi quattro), fino alle “mostruose” del Gruppo B, passando alle competizioni intercontinentali, come quella tra Toyota Celica e Lancia Delta Integrale 16 valvole.

Supporto multimediale per rivivere al meglio le emozioni del passato

Particolarmente curata, come nel percorso permanente del Mauto, l‘accessibilità dei contenuti all'interno del percorso espositivo, grazie a video Lis, pannelli e sagome tattili con audiodescrizioni, booklet con vetture a rilievo. La Città di Torino ha messo a disposizione il servizio di interpretariato LIS per la conferenza stampa del 26 ottobre.

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