berlino

«The Last Forest», dal Brasile un importante documentario ambientalista

Nella sezione Panorama del Festival di Berlino è stato presentato il nuovo lavoro di Luiz Bolognesi. Tra le rivelazioni della kermesse c'è anche «The Girl and the Spider»

di Andrea Chimento

default onloading pic
The Last Forest

2' di lettura

Un documentario importante dal forte impegno politico: si potrebbe sintetizzare così «The Last Forest», nuovo film di Luiz Bolognesi presentato all'interno della sezione Panorama del Festival di Berlino.


Loading...

Il regista brasiliano, che in Italia ricordiamo soprattutto per il film d'animazione «Rio 2096 – Una storia d'amore e furia», ha scelto qui di raccontare la vita degli Yanomami, una comunità indigena che vive nella foresta amazzonica. La cinepresa descrive il loro ambiente, i loro riti dal sapore ancestrale e anche le difficoltà che devono affrontare a causa di scelte governative che non tengono conto dello spazio in cui vivono e delle loro tradizioni. Tre anni fa Luiz Bolognesi aveva portato alla Berlinale «Ex-Pajé», un documentario in parte simile a quest'ultimo, dove al centro della narrazione c'era un'altra comunità indigena della foresta amazzonica, i Paiter Suruí.

Con sguardo profondamente antropologico, Bolognesi firma con enorme rispetto i gesti e i corpi degli Yanomami, riuscendo a cogliere perfettamente il loro rapporto con la natura e, ancor di più, la loro battaglia quotidiana per preservare l'ambiente che li circonda.

L'accusa politica

Nel mirino del documentario ci sono le fin troppo note azioni del governo Bolsonaro nei confronti della foresta amazzonica, ma anche di quei cercatori d'oro che sono penetrati in massa nella regione degli Yanomami negli ultimi anni, avvelenando l'acqua col mercurio e causando diverse sofferenze agli indigeni. Si parla anche della diffusione di malattie mortali e della pandemia da Covid-19 in questo documentario che arriva a trattare in maniera forte l'attualità e il contrasto tra il mondo moderno (soprattutto nell'ultima parte) e la natura della foresta.

Da evidenziare anche la forza estetica di un prodotto capace di affascinare per le sue splendide immagini e anche per un tappeto sonoro tutt'altro che improvvisato.

The Girl and the Spider

The Girl and the Spider

Dalla sezione Encounters, come lo scorso anno, continuano ad arrivare intanto importanti sorprese: tra queste c'è sicuramente «The Girl and the Spider» dei fratelli Zürcher.I due registi svizzeri hanno realizzato un film che racconta un paio di giorni nella vita di due ragazze: una sta per trasferirsi dall'appartamento che ha condiviso con l'altra e si prepara a entrare in quello in cui vivrà da sola.Si tratta di un tipico dramma d'interni, ma dal fortissimo apparato metaforico e simbolico: è soprattutto un'indagine sulle relazioni umane «The Girl and the Spider» in cui buona parte degli spunti si giocano sui non detti e sui silenzi, sulle ellissi e su tensioni che rimangono sospese.Colpisce lo sguardo geometrico dei due registi, che con questo film hanno firmato il loro secondo lungometraggio, totalmente in linea e coerente con il precedente, «The Stange Little Cat».


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti