Musei e biennali

The Met: donazione record, 80 milioni di dollari per l'arte asiatica, migliorano i conti

di Gabriele Biglia e Maria Adelaide Marchesoni

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4' di lettura

Il Metropolitan Museum of Art è in cerca ancora del nuovo direttore dopo le dimis-sioni in febbraio di Thomas Campbell. Il prossimo direttore del Met, che possiede la più grande raccolta enciclopedica dell'America, con più di 2 milioni di oggetti che coprono 5.000 anni, ma con un deficit di 8 milioni di dollari, potrà contare su una si-tuazione patrimoniale più rassicurante. Nel 2017 il Metropolitan Museum of Art ha beneficiato di importati donazioni filantropiche che, sommate alle quote associative e ai sostegni governativi, hanno fatto entrare nelle casse del museo ben 232,2 milioni dollari. E ha annunciato in questi giorni di aver ottenuto una donazione finanziaria da record di 80 milioni dall'Irving Family Trust dei coniugi americani Florence e Her-bert Irving, grandi filantropi e collezionisti di arte asiatica. Si tratta del più consistente philanthropic gift stanziato da un privato che il Met abbia mai ricevuto nella sua storia recente. La somma è finalizzata a creare un fondo di acquisizioni e altri fondi miranti a sostenere la realizzazione di mostre e pubblicazioni del Dipartimento di Arte Asiatica. Herbert Irving, deceduto l'anno scorso all'età di 98 anni, è stato co-founder di Sysco Corporation, colosso americano dei servizi alimentari fondato nel 1969 con un fatturato da 50,4 miliardi di dollari. I coniugi Irving sono particolarmente noti proprio in America per le loro ingenti donazioni filantropiche: la Columbia University Medica Center e il NewYork-Presbyterian hanno annunciato ieri che Florence e Herbert Irving hanno donato 700 milioni di dollari alle due istituzioni per far progredire notevolmente la ricerca e i programmi clinici per il trattamento del cancro (si parla di 900 milioni di dollari versati in trent'anni).

Il Met vive di donazioni filantropiche
Florence e Herbert Inving, Trustee Emeritus del Met, hanno sempre avuto un legame stretto con l'istituzione newyorkese essendo stati per oltre 30 anni importanti benefat-tori: nel 2015, in occasione del centenario dalla creazione del dipartimento di arti asiatiche del museo, Herbert Irving, insieme alla moglie, hanno donato più di 1.277 opere d'arte - il corpus più prominente di opere asiatiche del museo, composto da 35mila oggetti - ottenendo come riconoscimento una posizione nello staff presso la Met's Watson Library. Gli Irving, accaniti e appassionati collezionisti di arte asiatica per oltre 50 anni, sono stati ispiratori nella costruzione delle collezioni e delle gallerie d'arte orientale del museo sin dal 1987, attraverso il lascito di una importante e unica raccolta di oltre 180 oggetti in lacca dell'Asia orientale provenienti da Cina, Giappone, Corea e dalle Ryukyu Islands, tanto che nel 2004 l'allora direttore Philippe de Montebello, come riconoscimento per le donazioni ricevute nel corso degli anni, dedicò alla coppia l'ala delle gallerie d'arte dell'Asia meridionale e del Sud-Est asiatico (oltre 64.500 mq. ) al secondo piano del museo (The Florence and Herbert Irving Galleries for South and Southeast Asian Art).

Conti e visitatori migliorano
Il report annuale, chiuso a giugno 2017, riporta che il fondo museale ha ricevuto ge-nerosi sostegni dal Museum's Trustee, che hanno garantito alle casse del museo 123,4 milioni di dollari. Inoltre, 73 milioni di dollari sono stati raccolti per sostenere costi organizzativi, iniziative dipartimentali, portando così le donazioni nel 2017 a 197,3 milioni di dollari.
Nell'esercizio fiscale 2017 che si è chiuso lo scorso mese di giugno il Metropolitan Museum of Art (The Met) ha registrato l'affluenza più alta nella storia del museo con 7 milioni di visitatori in tutte e tre le sedi: The Met Fifth Avenue, The Met Cloisters e The Met Breuer. L'incremento rispetto allo scorso anno, che aveva registrato 6,7 milioni di visitatori, è dovuto principalmente all'aumento dei visitatori per The Met Breuer, con u totale di 505.590. Il Met ha continuato a essere l'attrazione turistica più visitata di New York per il pubblico nazionale e internazionale. Nell'anno 2017, i visi-tatori internazionali hanno rappresentato il 37%, il 40% proveniva dall'area di New York e un ulteriore 12% proveniva dai tre Stati limitrofi.

I “numeri”
L'anno fiscale 2017 si è chiuso con un deficit operativo pari a 10,1 milioni di dollari rispetto agli 8,2 milioni dell'anno precedente. Dall'istantanea dei conti emerge un peggioramento dei risultati, ma un'analisi più approfondita mostra che il risultato considera alcuni costi straordinari derivanti dalle iniziative di riduzione dei costi ope-rativi, che avranno effetto a partire dalla prossima gestione. In base al programma di pensionamento volontario e di incentivi all'esodo che hanno coinvolto 106 dipenden-ti, il museo ha registrato circa 10,8 milioni di dollari di costi di ristrutturazione. I ri-cavi operativi, che comprendono anche la attività accessorie, sono ammontati a 385 milioni di dollari, in leggero calo rispetto ai 390 milioni di dollari dell'anno 2016. Il record di visitatori ha sostenuto i ricavi da biglietteria arrivati a 42,7 milioni in au-mento rispetto ai 39,5 milioni della gestione precedente, risultato raggiuto grazie al contributo del Met Breuer con 3,3 milioni di dollari.
Nel corso della gestione, i contributi e le sovvenzioni utilizzati per finanziare le attività del museo, che comprendono la parte del patrimonio libero da restrizioni, sono ammontati a 101,5 milioni di dollari. È proseguito anche nella gestione passata il supporto del Comune di New York con risorse per 27,7 milioni di dollari che copro-no alcuni costi operativi ed energetici.
Proprio in merito ai costi operativi, nella gestione passata il museo ha effettuato una decisa riduzione di diversi capitoli di spesa che hanno interessato l'attività curatoriale (a 82,5 da 88 milioni di dollari), le special exhibition (a 12,6 da 22 milioni di dollari) le spese legali e amministrative. Nel contempo la piena operatività del Met Breuer ha comportato un aumento delle spese operative di 20,3 milioni di dollari rispetto a 12,7 milioni di dollari dell'anno precedente.
A livello patrimoniale il museo può contare su un patrimonio netto pari a 3,4 miliardi di dollari in aumento di circa 400 milioni di dollari rispetto all'anno precedente, trai-nato principalmente da un anno record di raccolta fondi.

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