MUSEI E BIENNALI

The Met: sarà donna il prossimo direttore? Ecco le 11 candidate

di Maria Adelaide Marchesoni

2' di lettura

Il primo passo è stato fatto nel Vecchio Continente: alla guida della Tate il 17 gennaio scorso è stata nominata Maria Balshaw, una donna dopo 24 anni di indiscussa direzione di Nicolas Serota. Ora anche The Metropolitan Museum of Art, di New York potrebbe  optare per una scelta al femminile per la  nomina del prossimo direttore. I nomi non mancano e Artnet News in un recente articolo elenca diverse ipotetiche candidate per il prestigioso incarico.

Thomas P. Campbell, ex direttore e ceo del Met ha lasciato la carica alla fine di giugno e le dimissioni, avvenute lo scorso febbraio, benché volontarie sembravano tuttavia rispondere a una sollecitazione da parte del Board del museo per il suo operato che ha portato alle difficoltà economiche e finanziarie.

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Subito dopo l’annuncio delle dimissioni, Liza Oliver docente di storia al  Wellesley College, in un editoriale sul New York Times (No woman has held the job to date), ha invitato l’istituzione americana a considerare per la direzione una donna e all’invito si sono uniti curatori e critici d’arte sostenendo che il tempo è maturo per un cambiamento di portata epocale che potrebbe anche risolvere le questioni del Met.

 

Il tema del divario di genere è emerso in un recente studio condotto lo scorso marzo dall’Association of Art Museum Directors,  che ha evidenziato che solo uno dei 13 più importanti musei del paese (Brooklyn Museum) è diretto da una donna, Anne Pasternak. Mentre i musei più piccoli stanno colmando questo gap avvicinando la parità ma sono solo il 30% dei musei con un budget pari o superiore a 15 milioni di dollari hanno direzioni femminili. Lo studio ha proposto varie spiegazioni per questo divario, e tra queste il fatto che talvolta prevale il giudizio dei membri del Consiglio.

La nuova struttura organizzativa del museo di New York stabilisce che il nuovo direttore del museo riferirà direttamente al presidente e amministratore delegato Daniel Weiss e pertanto l’esperienza del candidato ideale dovrebbe essere più focalizzata sull’arte e sulla programmazione rispetto alle dinamiche economiche e di raccolta fondi, richieste in precedenza dal museo americano. Inoltre non è esclusa un’eventuale candidatura interna al museo, come avvenuto in occasione della nomina degli ultimi due direttori Thomas P. Campbell e Philippe de Montebello, che entrambi ricoprivano incarichi interni.

Dal museo alla galleria. A proposito di Philippe de Montebello, l’ex direttore ha assunto il ruolo di direttore di Acquavella Galleries e nel suo nuovo ruolo si concentrerà sulla curatela di mostre speciali e lo sviluppo di pubblicazioni, ma non sarà direttamente coinvolto nell’attività commerciale.

Il passaggio di Montebello a Acquavella Galleries è l’ultimo di una serie “trasferimenti” di direttori o di altri ruoli che scelgono di entrare a far parte nel mercato dell’arte. Recentemente, Julia Peyton-Jones, l'ex direttore della Serpentine Galleries di Londra, ha annunciato di essere entrata a far parte di Galerie Thaddeeus Ropac come direttore globale senior. Arnold Lehman, ex direttore del Brooklyn Museum e John Elderfield, ex responsabile curatore dipinti e scultura al MoMA di New York ha scelto di diventare art adviser per il segmento clienti privati.

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