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TheFork decolla in Italia alleata con la Guida Michelin

La piattaforma, che conta 20mila ristoranti ai quali ha portato con TripAdvisor un business di 2miliardi, ora punta a sconfiggere il fenomeno delle prenotazioni fantasma

di Maria Teresa Manuelli

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La piattaforma, che conta 20mila ristoranti ai quali ha portato con TripAdvisor un business di 2miliardi, ora punta a sconfiggere il fenomeno delle prenotazioni fantasma


3' di lettura

Secondo un recente studio condotto da Strategy& (parte del network di PwC) nel 2018 le piattaforme di prenotazione TripAdvisor e TheFork hanno portato ai ristoranti quasi 7,2 miliardi di euro di entrate nei sei mercati considerati (Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito), che rappresentano più di 320 milioni di pasti addizionali.

In Italia, le due società hanno incrementato di 2 miliardi di euro i ricavi dei locali, che corrispondono a 80 milioni di pasti in più. Strategy& ha anche rilevato che TripAdvisor e TheFork hanno creato o sostenuto più di 60mila posti di lavoro diretti e indiretti nel 2018 nei sei Paesi, di questi circa 15.500 in Italia. E che i ristoranti presenti su TheFork beneficiano mediamente di 5,1 settimane di ricavi aggiuntivi e registrano 16 volte il ritorno sull’investimento.

Alla luce di questi risultati, pochi giorni fa Michelin e TripAdvisor, con la sua sussidiaria TheFork, hanno stretto una partnership per contenuti e licenze al fine di combinare le competenze nella selezione gastronomica della Guida Michelin con la potenza del vasto pubblico di TripAdvisor e il servizio di prenotazione avanzato di TheFork.

Tutti i 14mila ristoranti selezionati dagli ispettori della Guida Michelin in tutto il mondo saranno quindi identificati sul sito e sull’app di TripAdvisor. Di questi circa 4mila ristoranti in tutta Europa saranno anche presto prenotabili su TheFork e sulla piattaforma digitale della Guida Michelin.

A rafforzare l’accordo, la prestigiosa rossa ha portato in dote Bookatable, il proprio servizio di prenotazione di ristoranti online, vendendolo a TheFork. Questa acquisizione consentirà a TheFork di consolidare i suoi mercati esistenti e di espandersi in cinque nuovi Paesi: Regno Unito, Germania, Austria, Finlandia e Norvegia. Ciò significa che i 14mila ristoranti prenotabili su Bookatable si uniranno ai 67mila già prenotabili su TheFork, creando la più grande piattaforma di prenotazione di ristoranti online. TheFork è presente in 22 mercati, contando così oltre 80mila ristoranti prenotabili e più di 30,5 milioni di visite mensili.

Creata in Francia nel 2007 e parte di TripAdvisor Media Group da maggio 2014, TheFork ha in Italia il primo mercato per numero di ristoranti e per crescita: dai 4mila locali iniziali, ha aumentato rapidamente per arrivare in poco meno di cinque anni a oltre 20mila aderenti. «Solo in Italia abbiamo avuto una crescita di oltre il 50% di adesioni aggiuntive ogni anno, considerando anche i ristoranti che chiudono, mentre il numero dei visitatori aumenta a doppia cifra», commenta Bertrand Jelensperger, senior vice president TripAdvisor Restaurants & ceo TheFork, in occasione dell’inaugurazione della prestigiosa nuova sede italiana nel centro di Milano di 1.200 mq.

«Lavorare con noi conviene ai ristoratori poiché portiamo coperti aggiuntivi, ma anche una serie di servizi per facilitare il loro lavoro. Innanzitutto, siamo forse l’unica piattaforma che chiede un fee solo sugli utenti che effettivamente consumano al ristorante, senza canoni mensili. Inoltre, stiamo lavorando a due progetti: risolvere il problema dei no-show, ovvero le prenotazioni non rispettate, e facilitare i pagamenti degli avventori».

Dal pagamento tramite app ai nuovi business. I no-show sono un fenomeno particolarmente negativo per il settore della ristorazione, con perdite di ricavi comprese tra il 5% e il 20% (fonte: Ge-Rh.Expert - luglio 2018). «Con il nostro sistema di cancellazione della prenotazione e di remind – prosegue Jelensperger – dal 2015 il fenomeno è diminuito del 31%. Solo il 5% dei clienti che ha prenotato con TheFork nel 2018 non si è presentato».

La società sta testando anche i pagamenti diretti da app. Il primo pilota è stato lanciato qualche mese fa nel ristorante milanese di “Identità Golose”. Ma dalla fine di gennaio 2020 tutti i ristoranti italiani su TheFork potranno accettare i pagamenti tramite l'applicazione. Quindi a oggi la piattaforma sa quante persone porta ai ristoranti, presto potrà anche conoscere il valore che porta.

Questo passo apre anche tanti altri scenari, come quello delle gift card che stanno crescendo in maniera esponenziale in tutto il mondo. «Intendiamo cogliere l’opportunità di inserirci in questo mercato e offrire un servizio come questo in tutti i ristoranti registrati su TheFork», conclude Jelensperger.

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