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Tiffany a picco, in forse l’acquisto da parte di Lvmh

Il consiglio di amministrazione di LVMH avrebbe convocato una riunione in serata a Parigi per valutare l'operazione. Nessuna decisione definitiva è comunque stata presa

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(REUTERS)

Il consiglio di amministrazione di LVMH avrebbe convocato una riunione in serata a Parigi per valutare l'operazione. Nessuna decisione definitiva è comunque stata presa


1' di lettura

L'acquisizione di Tiffany da parte di LVMH appare incerta. Lo riporta WWD (Women’s Wear Daily, giornale specializzato nellla moda) citando alcune fonti, secondo le quali a pesare è il coronavirus ma anche le recenti tensioni sociali negli Stati Uniti. Il consiglio di amministrazione di LVMH avrebbe convocato una riunione in serata a Parigi per valutare l'operazione. Il consiglio di amministrazione della società francese ha anche espresso preoccupazione per la capacità di Tiffany di coprire tutti i suoi patti per il debito alla fine della transazione, che si prevedeva si concludesse a metà anno. Nessuna decisione definitiva è comunque stata presa.

Tiffany è affondata ieri 2 giugno a Wall Street, dove è arrivata a perdere fino al 13,4%, in quello che è il calo maggiore dal gennaio 2015, per poi chudere con una perdita dell’8,9 per cento.
Le ricadute economiche della pandemia hanno fatto deragliare una serie di importanti operazioni, tra cui l’accordo per la vendita di una quota di maggioranza di Victoria's Secret alla società di private equity Sycamore Partners.

Il sito web della gioielleria di New York dice che, a partire dal 1° giugno, i suoi negozi sono temporaneamente chiusi fino a nuovo avviso.

L’accordo da 16,2 miliardi di dollari era stato raggiunto lo scorso novembre.
L'offerta di Lvmh era partita a ottobre da 120 dollari per azioni, poi saliti a 130 lo scorso 21 novembre e infine ai 135 dollari finali.

La resistenza mostrata sin da subito dal consiglio di amministrazione di Tiffany aveva costretto i francesi ad alzare progressivamente la posta, arrivando a valutare l'intero marchio americano ben 16,2 miliardi di dollari.

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