le linee guida

TikTok e minori: ecco cosa è successo dopo l’intervento del Garante della privacy

Tolleranza zero per tutto ciò che può costituire danno o turbamento ai minori. Emerge soprattutto questo spirito alla lettura delle regole pubblicate da TikTok

di Alessandro Longo

Tik Tok, pericolo o fenomeno sociale? "Regolare, ma non proibire"

Tolleranza zero per tutto ciò che può costituire danno o turbamento ai minori. Emerge soprattutto questo spirito alla lettura delle regole pubblicate da TikTok


4' di lettura

Tolleranza zero per tutto ciò che può costituire danno o turbamento ai minori. Emerge soprattutto questo spirito alla lettura delle regole pubblicate da TikTok, al confronto con quelle degli altri social. TikTok così rispecchia la sua vocazione di piattaforma per giovanissimi; ma anche quella di essere rivolta “all'allegria e alla creatività”, come si legge in testa alle regole. A maggior ragione quindi tolleranza zero anche per video che possono turbare la sensibilità, troppo forti, violenti.

TikTok è però anche consapevole di essere piattaforma in evoluzione, sempre più spesso usata anche per le proteste politiche – nei giorni scorsi contro il premier russo Putin. Ecco perché, si legge, “siamo consapevoli che alcuni contenuti che verrebbero normalmente rimossi in base alle nostre Linee Guida potrebbero essere di pubblico interesse. Per questa ragione, in determinate circostanze possiamo consentire eccezioni, ad esempio nel caso di contenuti educativi, documentari, scientifici o artistici, satirici, di fantasia, di altro tipo che possono essere chiaramente identificati come critiche o che mirano a sensibilizzare in merito e contenuti di pubblico interesse che possano essere rilevanti o che comunque permettano alle persone di esprimersi su temi di importanza sociale”.

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Le misure di TikTok

Severità sì, quindi, ma con qualche sfumatura e flessibilità. All'inizio le linee guida specificano “rimuoviamo qualsivoglia contenuto – video, audio, livestream, immagini, commenti e testo – che violi le nostre Linee Guida”. “Rimuoviamo” come misura standard, quindi, laddove Facebook e Twitter prevedono di base una pletora di azioni a seconda della gravità (come la de-prioritizzazione del contenuto o etichette di avviso all'utente come filtro all'accesso).La severità continua anche dopo: “Procediamo a sospendere o a cancellare account e/o dispositivi in caso di violazioni gravi o ripetute; a tale scopo, teniamo conto anche di informazioni disponibili offline e su altre piattaforme. Se necessario, procediamo a segnalare gli account alle autorità competenti”. Tuttavia, dopo si prevede un'azione più sfumata: “per alcuni contenuti – quali ad esempio spam, video in corso di valutazione o video potenzialmente sconvolgenti o scioccanti per il pubblico – ci riserviamo di intervenire al fine di ridurre la possibilità di accedervi, ad esempio reindirizzando i risultati delle ricerche o limitando la distribuzione nella sezione Per Te”.Regole di accesso a tutela dei minoriAttenzione ai giovanissimi, in particolare. Giovanissimi sì, ma non troppo: TikTok vieta l'accesso ai minori di 13 anni e, in ossequio alle richieste del nostro Garante Privacy, da qualche giorno consente di segnalare utenti che sembrano inferiori a quell'età. Dice che blocca gli account dei minori di 13 anni. Prima permetteva la reiscrizione se l'utente indicava un'età diversa. Adesso lo blocca per sempre (sempre dopo l'azione del Garante).Non solo: tra le misure recenti c'è anche che “i titolari di account al di sotto dei 16 anni non possono utilizzare messaggi diretti, né possono effettuare dirette streaming; le soglie di età possono variare a seconda delle aree geografiche. I titolari di account di età inferiore ai 18 anni non possono inviare o ricevere doni attraverso la funzione regali virtuali”.

Molestie, bullismo, autolesionismo, contenuti violenti

Un altro aspetto che, nelle regole, rispecchia la necessità di una tutela specifica per il pubblico giovane di TikTok è la tolleranza zero verso molestie, bullismo. Quindi “rimuoviamo qualsivoglia espressione di offesa, incluse minacce o affermazioni umilianti volte a deridere, umiliare, imbarazzare, intimidire o ferire un individui”. Nessuna facoltà di libertà di espressione nell'offesa e nella presa in giro, quindi, a differenza di quanto ammesso su Twitter o Facebook. Ad esempio – come aspetto specifico di questo social – vietati i “contenuti che utilizzino le funzionalità interattive di TikTok (ad esempio la funzione Duetto) per denigrare altri soggetti”.Più severi degli altri social anche nei confronti delle molestie sessuali. Oltre a quelle esplicite (vietate ovunque), non si possono condividere contenuti “contenuti che simulino attività sessuali con un altro utente, verbalmente, tramite messaggi (incluso l'utilizzo di emoji) o tramite il ricorso a una qualunque funzione dell'app; “contenuti che denigrino l'attività sessuale di un'altra persona”; contenuti che modifichino o trasformino l'immagine di un altro individuo al fine di rappresentare o di simulare lo svolgimento di attività sessuali”; “contenuti che rivelino, o minaccino di rivelare, la vita sessuale privata di una persona, ivi comprese minacce di rendere pubblici contenuti digitali, trascorsi sessuali e nomi di precedenti partner sessuali.Particolare severità anche contro contenuti di autolesionismo (azioni o diete pericolose), in qualsiasi modo mostrate o promosse; per il rischio di emulazione da parte di minori.Nessuna tolleranza anche per contenuti violenti, espliciti, scioccanti (laddove Twitter e Facebook li ammettono in qualche misura, con filtri)

Nudi

Come su Facebook, a differenza di Twitter, vietati il nudo e attività sessuali; ma a differenza di Facebook persino quelle “implicite”, che rappresentino eccitazione o stimolazione sessuale o con linguaggio sessuale esplicito per fini di gratificazione sessuale. Non ci sono eccezioni, previste da Facebook, per nudi artistici, donne che allattano. Odio, disinformazione e reatiTikTok, infine, come le altre piattaforme, vieta i discorsi di odio contro le categorie protette (una lista particolarmente ampia che include anche sesso, genere, identità di genere, nazionalità oltre alle solite “razza, etnia, orientamento sessuale”.Su disinformazione, TikTok sembra allineata con i principali social nel vietare i contenuti falsi che siano o pericolosi (incitamento alla violenza, danni per la salute, per le elezioni) o discriminatori (“discorso d'odio”). Non sono qui previste policy di etichettatura e avviso per contenuti falsi ma che non rientrano in quelle categorie.Vietate ovviamente anche le minacce e tutto ciò che è comune reato, attività criminali, frodi, vendita di droghe. Su quest'ultime, TikTok non ne ammette nemmeno la semplice “promozione” (a differenza di Facebook e Twitter)

Per approfondire

Cosa si può dire (e non) su Twitch. Regole per non farsi bloccare l'account


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