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TikTok e Shopify portano gli shoppable ads anche in Italia

Paolo Picazio di Shopify e Adriano Accardo di TikTok svelano dettagli e obiettivi di questa nuova partnership: «Vogliamo dare alle aziende del made in Italy l’opportunità di crescere nel digitale e raggiungere nuovi clienti»

di Chiara Beghelli

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Paolo Picazio di Shopify e Adriano Accardo di TikTok svelano dettagli e obiettivi di questa nuova partnership: «Vogliamo dare alle aziende del made in Italy l’opportunità di crescere nel digitale e raggiungere nuovi clienti»


4' di lettura

Da una parte c’è TikTok, la app di video-sharing che, se continuerà a crescere come sta facendo, entro quest’anno potrebbe raggiungere la cifra di 1 miliardo di utenti attivi ogni mese, peraltro fra i più “engaged” del mondo social. Un settimo del pianeta, distribuito in 150 Paesi e parlante 75 lingue, pronto non solo a caricare e seguire video di coreografie o altre performance, ma anche a fare acquisti.

Dall’altra c’è Shopify, piattaforma nata in Canada nel 2006 e giunta in Italia nel 2019, che fornisce anche a chi non ha le risorse per farlo la possibilità di aprire e gestire il suo negozio online. Il contesto, un anno da record per l’e-commerce, che solo in Italia, secondo l’Osservatorio Ecommerce B2C di Netcomm, ha raggiunto nel 2020 un valore di circa 22,7 miliardi di euro, in crescita del 26%.

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Dall’incontro fra le due piattaforme sono nati gli shoppable ads, campagne che i merchant, cioè i venditori, della piattaforma canadese possono lanciare su TikTok e che rimandano direttamente al loro account, dove effettuare subito l’acquisto. Lanciato negli Stati Uniti nell’ottobre scorso, da oggi il tool è disponibile anche in Europa, in particolare in Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.

Grazie all'accordo, dunque, tutte le realtà imprenditoriali che hanno scelto Shopify per gestire la propria vetrina online (a prescindere da prodotti o servizi venduti, settore di appartenenza o dimensioni) potranno vendere direttamente su TikTok, possibilità al momento concessa in esclusiva ai merchant della piattaforma.

Adriano Accardo (Managing Director, Global Business Solutions di TikTok per il Sud Europa)

«Con questa partnership il nostro obiettivo è quello di aiutare i marchi a connettersi e a farsi “scoprire” dalla variegata community globale di TikTok, creando nuove ed importanti opportunità per le aziende italiane - spiega Adriano Accardo, Managing Director, Global Business Solutions di TikTok per il Sud Europa -. La nostra community, che lo scorso settembre ha raggiunto i 100 milioni di utenti attivi ogni mese solo in Europa, ama guardare video di articoli e prodotti prima ancora di comprarli online o offline, quello che io chiamo “Watch and Shop”. Questo fenomeno rappresenta una grande opportunità di business, in particolare per le pmi e i brand del made in Italy, che possono cogliere su TikTok le enormi opportunità di crescita del social commerce».

«L'obiettivo di Shopify è rendere il commercio accessibile a tutti e in questo caso creando nuovi canali promozionali che possano aiutare i merchant a raggiungere un pubblico nuovo e più vasto - aggiunge Paolo Picazio, Head of Market Development di Shopify - . Grazie a questa partnership stretta con TikTok, infatti, i merchant italiani, dalle pmi alle realtà più grandi, potranno finalmente beneficiare delle opportunità che derivano da uno dei maggiori trend che sta cambiando il commercio a livello globale: il social commerce. Oggi, i consumatori, soprattutto i più giovani, acquistano proprio sui social network e sulle piattaforme digitali, che devono quindi diventare un canale di vendita integrato dalle aziende nella propria strategia».

Paolo Picazio (Head of Market Development di Shopify)

L’incontro è fra due giganti dell’economia digitale: i ricavi 2020 di ByteDance, proprietaria di TikTok, sono stimati intorno ai 35-37 miliardi di dollari, mentre Shopify nel 2020 ha raggiunto 2,9 miliardi di dollari di ricavi, in crescita dell’86%. Solo in Italia Shopify ha visto aumentare i merchant del 247% rispetto al 2019.

Proprio la pandemia, infatti, ha supportato lo sviluppo dell’e-commerce, costringendo molte aziende ad aprire uno store online. In questo senso, prosegue Picazio, «con i nostri tool e servizi molto semplici vogliamo dare a tutti un'opportunità concreta per diventare imprenditore o far crescere la propria attività in pochi e semplici passi. Infatti, non servono particolari conoscenze tecnologiche o di programmazione per aprire uno store su Shopify. E per supportare gli imprenditori, li affianchiamo con un'attività di formazione sia attraverso la pubblicazione settimanale di contenuti di approfondimento sul nostro sito, sia con un'attività di formazione specifica attraverso i nostri partner in tutto il territorio nazionale, organizzando eventi e webinar con cadenza periodica, almeno due volte al mese».

Ancora relativamente poco sviluppato nel commercio digitale e nello stesso tempo caratterizzato da una dimensione molto piccola delle sue imprese, il mercato italiano è fra i più interessanti per la partnership: «TikTok è arrivata in Italia poco più di due anni fa, abbiamo una community fortemente ingaggiata ed eterogenea, sia per età sia per interessi, come confermato anche dalla recente ricerca Kantar “The Power Of TikTok”, per cui il 32% degli utenti a livello globale ha tra i 25 e i 34 anni mentre il 35% ha più di 35 anni - nota Accardo -. Anche l'esperienza è in continuo cambiamento, e il contenuto è diventato sempre più diversificato grazie alla nascita ed esplosione di nuovi trend, per esempio #ImparaConTikTok, il filone di video educativi che rappresenta il nuovo modo di apprendere e condividere conoscenze, competenze e interessi. Inoltre, nel corso dei mesi, i contenuti sport e fashion hanno popolato e arricchito i “Per te” degli utenti, confermando il ruolo della piattaforma come catalizzatore di trend», prosegue.

Gucci su TikTok

A popolare maggiormente Shopify sono proprio le aziende del made in Italy, soprattutto moda, alimentare e arredo-design: «Tra i nostri merchant del segmento moda abbiamo storie molto diverse - aggiunge Picazio - : alcuni sono brand nati online e che poi hanno aperto anche negozi fisici come Velasca, che propone calzature da uomo. Altri, come PittaRosso, sono stati sempre focalizzati sulla vendita in store, ma a causa dell'emergenza Covid hanno dovuto integrare l'e-commerce alla loro ampia rete di negozi fisici sul territorio. Un altro brand che si affida a Shopify e che ha avuto particolarmente successo è Mirta, piattaforma online che promuove gli artigiani del Made in Italy aiutandoli a vendere i loro prodotti all'estero e raggiungere, quindi, nuovi clienti in ogni angolo del pianeta».

«Si tratta di un vantaggio non da poco anche in ottica di ripartenza post Covid, perché consentirà alle imprese di ampliare notevolmente la base clienti raggiungendo target anche nuovi, aumentare la brand awareness e comunicare in maniera autentica e immediata al proprio pubblico di riferimento - aggiunge -. Alcuni dei nostri merchant sono early adopters di questo nuovo servizio e hanno già potuto testare tutte le funzionalità. Ne sono entusiasti. Peraltro, prevediamo di integrare alla piattaforma Shopify un importante player italiano del settore dei pagamenti entro fine giugno».


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