GUERRA DELLe APP

TikTok, giudice Usa blocca temporaneamente il bando di Trump

Un provvedimento d’urgenza e temporaneo, di domenica sera, motivato con la violazione della libertà di espressione

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(AFP)

Un provvedimento d’urgenza e temporaneo, di domenica sera, motivato con la violazione della libertà di espressione


1' di lettura

Un giudice federale ha temporaneamente bloccato il bando di Donald Trump su TikTok. La decisione a poche ore dall'entrata in vigore del divieto di scaricare la popolare app, ancora di proprietà della cinese ByteDance, negli Usa. Divieto che avrebbero dovuto applicare negli Stati Uniti sia Apple sia Google con la rimozione della app dai loro app Store.

Il giudice Carl Nichols - riporta il Financial Times - si è pronunciato a favore della app di proprietà della compagnia cinese Bytedance. Un provvedimento d’urgenza, di domenica sera, motivandolo con una violazione della libertà di espressione e un provvedimento che ha come solo scopo quello di danneggiare la app di brevi video.

Il dipartimento del commercio americano ha ordinato la rimozione di TikTok la settimana scorsa. Ma ha esteso la deadline dopo che l’ammnistrazione Usa aveva dato un ok preliminare alla vendita di alcune quote di minoranza di di TikTok che sarebbe così passata dalla cinese Bytedance alle americane Oracle e Walmart.

Alla base del bando firmato da Trump c’è l’accusa Usa a TikTok di rubare dati ai 100 milioni di utenti americani per conto del regime di Pechino e così attentare alla sicurezza nazionale. Accuse che Pechino e la stessa società hanno sempre sdegnosamente rispedito al mittente.

Dietro il bando Usa una più complessa guerra commerciale tecnologica e fgeopolitica tra Usa e Cina, in cui TikTok è solo l’episodio più visibile (ma altre app come WeChat sono state colpite dall’amministrazione americana).

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