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TikTok, il social cinese bussa alla Borsa di Hong Kong

La start-up ByteDance, secondo indiscrezioni, preparerebbe una megaIpo, nonostante le bufere politiche che la investono negli Usa. Anche in India la società ha avuto vari problemi, tanto da essere temporaneamente vietata

di Stefano Carrer


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(REUTERS)

2' di lettura

L'indiscrezione è di quelle in grado di rilanciare i riflettori su una new economy che interseca le tensioni strategiche tra Stati Uniti e Cina: la start-up cinese ByteDance si preparerebbe a snobbare New York per lanciare il suo collocamento iniziale sulla Borsa di Hong Kong nella parte iniziale del 2020, nonostante le turbolenze nella Regione Amministrativa Speciale. La società che controlla l'app video TikTok, social popolarissimo tra i più giovani, è una delle poche entità tecnologiche cinesi (ha solo sette anni) ad avere sfondato sui mercati internazionali: nell'ultimo round di finanziamenti per 3 miliardi di dollari rastrellati un anno fa aveva già raggiunto una valutazione astronomica di 75 miliardi di dollari.

Il successo di una eventuale Ipo a Hong Kong (mercato in ribasso di oltre il 10% dai picchi di quest'anno, ma dove si è assistito a un risveglio dei collocamenti iniziali) sarebbe una bonanza per i grandi investitori che avevano scommesso in una fase iniziale sul fatto che TikTok sarebbe diventata una mania per i giovanissimi di mezzo mondo, come Sequoia Capital e il gruppo giapponese Softbank (quest'ultimo reduce da alcuni flop dei suoi grandi investimenti nelle tecnologiche della new economy, come quello su WeWork).

Tuttavia gli ostacoli da superare non sembrano pochi e vanno oltre l'ambito stretto della finanza, per una azienda che ha dichiarato ricavi tra i 7 e gli 8,4 miliardi di dollari nel primo semestre di quest'anno, al termine del quale sarebbe passata in utile.

Negli Usa proprio la settimana scorsa esponenti politici sia repubblicani sia democratici hanno sollecitato inchieste sul pericolo per la sicurezza nazionale derivante dal crescente utilizzo di TikTok, tra preoccupazioni riguardanti la privacy e le presunte interferenze censorie del governo cinese. Di recente il senatore Marco Rubio aveva invocato una accurata revisione dell'acquisizione da parte di ByteDance della app Musical.ly avvenuta due anni fa, che le ha conferito una tecnologia vincente. Anche in India la società ha avuto vari problemi, tanto da essere temporaneamente vietata. Ce n'è abbastanza perché prima di procedere all'Ipo vadano chiariti vari punti che altrimenti scoraggerebbero i grandi investitori dal danzare con TikTok.

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