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Tim accelera su indiscrezioni rifiuto offerta Cvc per ramo business

Il Cda potrebbe rispedire al mittente la proposta in quanto la cifra di 6 miliardi di euro, compreso il debito, non soddisferebbe le aspettative della società

di Enrico Miele

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisti a Piazza Affari su Telecom Italia, mentre arrivano indiscrezioni sul gruppo delle tlc che sarebbe orientato a respingere l’offerta del fondo Cvc sul ramo EnterpriseCo. A fine marzo scorso, infatti, Cvc aveva proposto una manifestazione di interesse non vincolante per rilevare il 49% dell’area business della cosiddetta ServCo, la newco dei servizi che dovrebbe rientrare nel nuovo Paino industriale di Tim in vista anche della possibile separazione della rete. Secondo Bloomberg, ora il consiglio di amministrazione di Tim potrebbe rispedire al mittente l’offerta in quanto l'offerta di 6 miliardi di euro, compreso il debito, non soddisferebbe le aspettative della società.

Il board di Tim deve ancora esaminare formalmente l'offerta di Cvc. Per una primaria Sim milanese, l’offerta di Cvc era «poco attrattiva considerando l’elevata qualità dell’asset». In realtà, come aggiungono gli analisti di Intesa Sanpaolo, «il piano di scissione di Tim mira ad attenuare la pressione regolamentare dell'integrazione verticale e a liberare il valore degli asset» ma «mentre la strategia su NetCo è stata definita in modo chiaro e mira a un'unica società di rete con Open Fiber, la strategia di Tim su ServCo non è ancora chiara».

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Questa non è l’unica novità in casa Telecom. Come riportato dal Sole 24 Ore, infatti, gli operatori tlc stanno chiedendo al governo Draghi di intervenire per mitigare il pagamento della rata finale delle frequenze 5G previsto per settembre e che vale 4,8 miliardi (1,738 miliardi per Tim) ma il governo, al momento, non sembra disposto a intervenire. «L’esborso – spiegano gli analisti di Equita – è una delle principali motivazioni che ci porta a stimare per Tim un free cash flow negativo per 2,8 miliardi nel 2022 e una Posizione finanziaria netta (after lease) di 20,5 miliardi per fine anno». In ogni caso, conclude il broker, Tim «non ha fornito una guidance ufficiale su free cash flow e debito per il 2022».

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