ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùPiazza affari

Tim ancora bersaglio delle vendite, pesa crisi governo

I titoli del gruppo di tlc soffrono per la terza seduta consecutiva. Dopo il tonfo di venerdì scorso (-5,8%) innescato dalle tensioni politiche nella maggioranza di governo, Tim è stato penalizzato dalle vendite anche ieri e oggi è tra i più deboli del Ftse Mib

di Flavia Carletti


default onloading pic

1' di lettura

Ancora una seduta di vendite per Telecom Italia a Piazza Affari. I titoli del gruppo di tlc perdono circa due punti percentuali, con un minimo toccato a 0,44 euro, registrando una delle peggiori flessioni del FTSE MIB. Tim ha avuto una seduta fortemente negativa venerdì scorso, quando ha perso il 5,8% sulla scia della crisi di governo, e anche ieri ha continuato a subire le vendite. Come ricordato ieri dagli analisti di Ubs, c'è una forte correlazione tra l'andamento dei titoli di Stato e quello delle azioni Telecom Italia: un movimento giustificato dall'elevata leva finanziaria del gruppo di telecomunicazioni, la lenta riduzione dell'indebitamento in corso, la forte esposizione al mercato domestico con oltre l'85% del cash flow operativo derivante dalle attività italiane e il possibile rischio di una riduzione del consensus sui flussi di cassa. Inoltre, Tim risente del clima politico italiano, in quanto il quadro che si va delineando, secondo Ubs, «riduce ulteriormente la probabilità di un accordo nel breve termine» sulla rete fissa con Open Fiber: se infatti sul fronte commerciale un'intesa è ancora possibile, la probabilità invece di una operazione di tipo societaria è molto limitata dalla sensibilità del tema della rete fissa considerato un asset strategico.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...