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Tim ancora in evidenza, uscita de Puyfontaine da cda chiarisce quadro su rete

Secondo gli analisti la mossa potrebbe facilitare la trattativa con Cdp per la cessione di NetCo

di Chiara Di Cristofaro

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2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Telecom Italia ancora in grande spolvero a Piazza Affari. Gli acquisti sono scattati lunedì 16 gennaio dopo la notizia delle dimissioni del ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, dal cda del gruppo delle tlc, un fattore che secondo gli analisti potrebbe semplificare la trattativa con Cdp sulla rete per la cessione di NetCo. «Con l'uscita di Vivendi dal cda di Tim viene meno uno dei fattori di complessità che hanno caratterizzato le trattative sulla rete negli ultimi mesi, e questo dovrebbe riflettersi in un’accelerazione del confronto tra Cdp e Tim e fondi sulla cessione di NetCo, mentre dovrebbe perdere quota lo scenario di scissione proporzionale finora particolarmente sostenuto da Vivendi e non esente da criticità», sottolineano gli analisti di Intermonte.

Secondo la sim è «improbabile che l’uscita di scena di Vivendi possa indurre anche Cdp a ritirare il suo rappresentante Gorno Tempini dal cda di Tim, mentre ci aspettiamo che le interlocuzioni sulla rete possano procedere più speditamente grazie al coinvolgimento dell’ad Labriola nei tavoli tecnici con il governo, Cdp e i fondi». Intermonte dice anche di vedere «con favore» la possibile introduzione da parte del governo di un regime incentivante stile Rab «che potrebbe riflettersi in una significativa rivalutazione di NetCo e colmare il gap valutativo tra le stime di Cdp (18-20 mld euro) e le attese di Vivendi (almeno 24 mld)». Anche Equita sottolinea che la decisione di de Puyfontaine «potrebbe segnalare che il cda e il governo si stanno muovendo nella direzione della vendita di NetCo alla cordata guidata da Cdp piuttosto che nella direzione del demerger, supportata da Vivendi». Nel ruolo di puro azionista, Vivendi avrebbe più libertà di prendere una posizione sulla proposta sulla rete o di proporre piani alternativi. «La notizia ci sembra quindi positiva - dice Equita - in quanto segnaletica di un chiarimento e di un'accelerazione sul percorso individuato dal governo per la rete, anche se Vivendi sembra mantenere un atteggiamento fortemente contrario e quindi non essere disposta ad appoggiarlo». Gli analisti sostengono che «un`offerta per NetCo possa essere meno complessa da perseguire piuttosto che un demerger che dovrebbe poi affrontare il tema dell`eccesso di leva». Mercoledì 18 gennaio è in calendario un cda Tim mentre il 25 gennaio è in agenda il tavolo di consultazione per le proposte a favore del settore.

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