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Tim, arriva Rigoni al vertice della direzione commerciale

Forina lascia la guida della funzione chief revenue office istituita un anno fa . Gubitosi sposta alle vendite il direttore acquisti

di Antonella Olivieri


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Federico Rigoni (Imagoeconomica)

3' di lettura

Telec om Italia affronta l’ennesimo avvicendamento alla direzione commerciale. Lorenzo Forina lascia l’incarico di chief revenue officer, che ricopriva da un anno, ma resterà nel gruppo ancora per qualche mese per il passaggio di consegne. Al suo posto si insedierà Federico Rigoni, da aprile direttore acquisti, con precedenti esperienze alla guida (come ad) di Ericsson e Nokia Italia.

La riorganizzazione

Forina, in Telecom dal 2013, ha avuto ieri un colloquio con l’ad Luigi Gubitosi che ha spiegato i motivi della decisione di procedere con una riorganizzazione dell’area inserendo al vertice nuove competenze funzionali ai nuovi accordi siglati negli ultimi mesi, in particolare nel cloud con Google che si appoggerà ai data center del gruppo. L’ingegnere ex McKinsey, 47 anni appena compiuti, era entrato nel gruppo allora guidato da Marco Patuano con la responsabilità della funzione marketing consumer. Nel luglio 2016 era passato a capo della funzione business & top clients e a gennaio dell’anno scorso Gubitosi gli aveva affidato la nuova area a presidio dei ricavi domestici con la responsabilità di sviluppare la strategia commerciale dell’azienda riguardante tutta l’offerta consumer/small enterprise e business/top clients.

Gli obiettivi

In particolare - spiegava il comunicato Telecom di un anno fa - il compito era quello di assicurare, a livello di gruppo, il margine operativo dei clienti retail, accrescendo il valore del cliente, massimizzando i ricavi, la redditività e la quota di mercato attraverso la definizione dell'offerta, dei prezzi, dei piani di marketing, del go to market, la progettazione delle soluzioni ICT, la commercializzazione dei prodotti/servizi e le attività di post sales e caring.A quanto risulta, pur nel contesto di un mercato difficile, Forina è riuscito a centrare il budget previsto per il 2019 e infatti non gli sarebbero stati contestati i risultati, nè tantomeno le multe piovute in questi giorni su Telecom che sono relative a periodi precedenti la sua gestione.

Le multe

Negli ultimi giorni, infatti, Telecom è stata multata per alcune pratiche commerciali giudicate scorrette. Prima la multa per il presunto cartello nella fatturazione a mese lunare di 28 giorni, con 114,4 milioni di sanzioni che l’Antitrust ha comminato a Telecom su un totale di 228 milioni comminati complessivamente alle compagnie telefoniche. E poi altri 27,8 milioni di multa dal Garante della privacy per trattamenti illeciti di dati legati all’attività di marketing nell’ambito di episodi segnalati da inizio 2017 a inizio 2019.

I cambi al vertice e non solo

Fatto sta che all’interno del gruppo si registra un po’ di apprensione per i continui avvicendamenti manageriali, che interessano prime, seconde e terze linee e non solo le posizioni di vertice (quattro diversi amministratori delegati negli ultimi quattro anni), mentre la tripartizione tra Vivendi (23,94%), Cdp (9,99%) e Elliott (9,72%) non ha ancora prodotto un assetto azionario che possa dirsi stabilizzato. Due anni fa l’allora ad Amos Genish aveva messo mano alla struttura commerciale istituendo una direzione commerciale unica affidata all’ex ad di Rcs Pietro Scott Jovane. Un anno fa Gubitosi ha creato la funzione chief revenue office e ora, appunto, il nuovo cambio della guardia. La nomina - si legge nel comunicato - si inserisce in un processo di riorganizzazione della struttura commerciale «finalizzata a rafforzare la strategia commerciale, accrescendo il valore del cliente, anche alla luce delle nuove opportunità legate all’introduzione della tecnologia 5G, alla distribuzione dei contenuti e dei prodotti e servizi collegati agli sviluppi dell'offerta cloud, edge computing e internet of things».

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    Antonella Olivieriinviato

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: inglese, tedesco, olandese (familiare), comprensione di testi scritti in francese, spagnolo e portoghese

    Argomenti: finanza corporate, M&A

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