Borsa e Tlc

Tim in calo dopo revisione guidance, pesa taglio stime Ebitda domestico 2021

Il gruppo ha aggiornato la guidance di gruppo incorporando gli effetti dell’accordo di distribuzione con Dazn e i generali effetti sul mercato dello slittamento temporale delle misure di sostegno alla digitalizzazione

di Stefania Arcudi

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

In una giornata molto negativa per le Borse europee e per Milano in particolare, Telecom Italia è in tra le peggiori del FTSE MIB con un ribasso arrivato anche oltre il 3,5%, dopo avere aggiornato la guidance di gruppo incorporando gli effetti dell’accordo di distribuzione con Dazn e i generali effetti sul mercato dello slittamento temporale delle misure di sostegno alla digitalizzazione (piano voucher). Secondo gli analisti, incide «il taglio della guidance sull'Ebitda domestico per il 2021, ora visto in calo mid single digit da flat». In particolare, l'accordo con Dazn per la distribuzione del campionato di Serie A comporta un’accelerazione nella crescita prevista per ricavi ed Ebitda (mid single digit growth) negli anni 2022-2023, con obiettivi 2021 confermati in termini di fatturato (stable to low to single digit growth), ma rivisti a «low to mid single digit decrease» (è atteso un calo) per l'Ebitda, anche in conseguenza dei generali effetti sul mercato dello slittamento temporale del piano vouchers per le famiglie e imprese.

«Mentre è confermata l'attesa di stabilizzazione dei ricavi domestici, è stata peggiorata la guidance di stabilizzazione dell'Ebitda domestico, ora visto in calo mid-single digit (-2,6% nel primo trimestre 2021 e -7,6% nel 2020)», scrivono gli analisti di Equita, che ricordano che sono stati «alzati leggermente i capex domestici 2021 a 3-3,1 miliardi (da 2,9 miliardi) in funzione del take-up del calcio». Per il 2022-2023, la società «guida per un pieno recupero del minore Ebitda 2021, con un rimbalzo mid-single-digit (da precedente low-to-mid single digit e rispetto a una nostra attesa di flat Ebitda)», sottolinea Equita, spiegando che «la nuova guidance implica un peggioramento di circa il 3% sul 2021 a livello di Ebitda, che diventa dell'8% a livello di Ebit e di oltre il 10% a livello di utile adjusted». Per il resto, il gruppo ha confermato l’obiettivo di generazione di cassa di 4 miliardi nell’arco di piano e il rapporto Net Debt/Ebitda di 2,6 volte al 2023 e ha confermato anche la politica di distribuzione dei dividendi. Sul secondo trimestre 2021 è stata confermata la stabilizzazione delle linee fisse e la crescita delle linee Ubb.
«Se l'impatto del calcio può essere considerato un one-off ed è atteso sostenere clienti e ricavi, ma non necessariamente l'Ebitda, siamo invece più preoccupati dai segnali di scarsa disciplina sui prezzi evidenziati nel mercato in questi mesi, ancora prima del lancio di Iliad nel fisso. Pensiamo quindi che il mercato reagirà guardando più al 2021 che non ai nuovi target 2022-2023, alla luce anche della difficoltà del gruppo (e del settore) di stabilizzare i risultati», scrive Equita.

Loading...

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti