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Tim in coda al Ftse Mib, avanza ipotesi di un nuovo profit warning

Attesa per il consiglio del prossimo 17 dicembre, sul tavolo l'offerta Kkr e il contratto con Dazn

di Flavia Carletti

(Reuters)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Debole Telecom Italia a Piazza Affari. I titoli del gruppo di tlc mettono a segno una delle peggiori performance del FTSE MIB, con un minimo toccato a 0,4495 euro. Il 17 dicembre prossimo è in calendario un consiglio di amministrazione di Tim e, secondo indiscrezioni di stampa, oltre all'offerta di Kkr si parlerà del contratto di Dazn e di una possibile revisione delle stime di bilancio, la terza dell'anno.

Resta anche da scogliere il nodo legato all'ingresso in cda di Pietro Labriola, ad di Tim Brasil e nuovo direttore generale di Tim. Per l'ingresso di Labriola si deve dimettere un consigliere ma le dimissioni dell'ex amministratore delegato Luigi Gubitosi non sono scontate e il quotidiano ipotizza l'uscita di un consigliere indipendente. Come indicato dagli analisti di Equita, «in merito all'andamento del business, dalla riunione dovrebbe emergere una nuova revisione al ribasso della guidance, a causa principalmente dei deboli risultati dell'offerta Dazn, su cui il management sta cercando di negoziare una revisione del contratto. La guidance attuale prevede un calo dell'Ebitda domestico del 5/9% (la nostra stima -7,7%, con un quarto trimestre implicito a -8,8%). Se la revisione fosse da imputare a Dazn, sarebbe importante capire se ilgruppo sarà in grado di rinegoziare il contratto, per valutare gli impatti del warning sugli anni successivi».

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Il Sole 24 Ore, sempre oggi, riporta che intanto Tim ha trovato due nuovi partner per FiberCop, la società della rete secondaria del gruppo. I due nuovi investitori sono Affina One e Netoip, due piccoli operatori del settore telecomunicazioni. Ad ogni modo, per Equita tali accordi hanno «impatto nullo» sull'andamento del titolo Tim in quanto si tratta di «accordi commerciali legati al modello di co-investimento di FiberCop con operatori che non modificano le prospettive del gruppo».

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