«il quotidiano in classe»

Tim Cook a Firenze per i 18 anni dell’Osservatorio Giovani-Editori

di Andrea Biondi


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Tim Cook insieme al presidente dellOsservatorio Andrea Ceccherini

2' di lettura

Un cerimoniere di massimo livello sarà quest’anno in Italia per battezzare l’approdo alla maggiore età dell’Osservatorio Giovani-Editori. Quest’anno”Il Quotidiano in classe”, l’iniziativa di punta dell’Osservatorio guidato dal presidente Andrea Ceccherini, taglierà il nastro dei 18 anni. E a inaugurare l’avvio sarà Tim Cook, il ceo di Apple il prossimo 13 ottobre, a Firenze.

Insomma un testimonial d’eccezione, a capo di un’azienda che vanta la capitalizzazione di mercato più alta al mondo e sulle cui mosse ci si interroga – sicuramente a ragione – per capire lo sviluppo della convergenza fra tech e contenuti, si ritroverà per un dialogo a tu per tu con mille studenti che lo intervisteranno alla pari, come da marchio distintivo delle iniziative dell’Osservatorio.

Prima del leader dell’azienda di Cupertino altri testimonial eccellenti hanno tagliato il nastro di questa iniziativa che coinvolge le scuole secondarie superiori e ha il suo punto forte nella lettura critica in classe di 3 quotidiani, una volta a settimana. Un progetto sostenuto da una compagine di 16 testate giornalistiche, 26 fondazioni d’origine bancaria e 10 grandi aziende dotate di responsabilità sociale, che negli ultimi anni è arrivato a riguardare 8 studenti su 10 fra quelli iscritti in Italia alle scuole secondarie e i cui 15 anni, nel 2015, sono stati anche celebrati al Quirinale con un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dopo il presidente mondiale di Google Eric Schmidt, il Ceo di 21st Century Fox James Murdoch e il fondatore di WhatsApp Jan Koum, sarà dunque il leader dell’azienda di Cupertino a tagliare insieme ad Andrea Ceccherini, il nastro della
nuova edizione del “Quotidiano in Classe”, il progetto di media literacy dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori.

Un progetto, come si legge in una nota dell’Osservatorio, «dedicato a sviluppare il pensiero critico dei giovani, che nell’era dominata dalle fake news e dalle post verità, ha conquistato un ruolo da protagonista, assolvendo ad un bisogno tra i più avvertiti e contemporanei: quello di allenare i giovani a distinguere le fonti credibili da quelle che non lo sono, insegnando loro a riconoscere l’attendibilità di una notizia. Un esercizio fondamentale in una società democratica. Un esercizio che l’Osservatorio intende calare sempre più nella contemporaneità, tenendolo all’assoluta avanguardia nell’era digitale, per farne un modello di riferimento a livello globale».

Anche per questo, prosegue la nota, «è stato costituito qualche mese fa un apposito think tank internazionale, di cui sono componenti effettivi i direttori esecutivi di The New York Times, The Wall Street Journal e Los Angeles Times, con un chiaro mandato : fare del progetto di media literacy dell’Osservatorio, il progetto più avanzato e moderno che esista, con l’intento di sviluppare quello spirito critico che rende l’uomo più libero».

Quello con Tim Cook, si inserisce nell’ambito dei “Nuovi Incontri per il Futuro” il ciclo di appuntamenti pubblici dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori, che da quattro anni riunisce e raccoglie i grandi leaders del mondo dell’hi-tech della Silicon Valley».

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