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Tim in evidenza, Vivendi rilancia scontro con Elliott ma apre su rete e risparmio

di Andrea Fontana

(ANSA)

2' di lettura

Telecom Italia sale in Borsa, sostanzialmente in linea con l'andamento degli indici di Piazza Affari, sfruttando ancora l'effetto dei messaggi forniti venerdì dalla presentazione post piano industriale del ceo Gubitosi, ma anche il rilancio di Vivendi in vista dell'assemblea di fine marzo. Il gruppo francese, per sollecitare le deleghe di voto in vista dell'appuntamento del 29 marzo, ha presentato la propria proposta «per restituire valore a Telecom Italia»: il documento conferma la richiesta di sostituire cinque consiglieri di amministrazione in carica (Altavilla, Conti, Ferrari, Giannotti de Ponti, Roscini) con cinque professionisti proposti dal gruppo trasnsalpino (Bernabé, Galateri di Genola, Mazzarella, Van der Valk, Vatalaro); in seconda battuta muove le proprie critiche al fondo Elliott, responsabile di non aver mantenuto le promesse fatte un anno fa agli azionisti di Tim e, con il recente rafforzamento nel capitale accompagnato da uno strumento collar di aver disallineato i propri interessi sul titolo rispetto a quelli degli altri soci. «La sua motivazione nel fare aumentare il corso del titolo Tim è inferiore rispetto a quella degli altri azionisti», scrive Vivendi. Sotto il profilo finanziario sono due i messaggi di Vivendi che hanno sorpreso gli analisti: l'esplicito supporto alla fusione con Open Fiber per la rete unica e l'apertura alla conversione delle azioni risparmio in titoli ordinari. Sul primo punto, Vivendi ha evidenziato di essere «pronta a supportare la fusione di Open Fiber con Tim nel caso in cui le condizioni siano corrette ed eque da un punto di vista operativo, finanziario e normativo e supervisionate da un cda composto per la maggioranza da amministratori indipendenti».

Su una offerta di scambio per le risparmio, che ha visto anche l'a.d. Gubitosi esprimersi a favore, Vivendi ha mostrato una posizione positiva: il gruppo sosterrà qualsiasi proposta che sia nell'interesse di lungo termine di tutti i soci, includendo tra queste la «semplificazione della struttura del capitale». Vivendi ha dichiarato di supportare anche modelli di business alternativi di rete fissa, iniziative per la riduzione del debito, la vendita di asset non strategici e la distribuzione di dividendi.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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