nuove tecnologie

Tim inaugura un innovation hub nel campus di San Giovanni a Teduccio della Università Federico II

di Vera Viola

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(Ansa)


2' di lettura

Tim apre a Napoli il nuovo Wcap, un hub dell’innovazione che si aggiunge a quelli di Milano, Bologna, Roma e Catania. Quest’ultimo viene realizzato in partnership con Cisco Italia e con l’Università Federico II, nel campus di San Giovanni a Teduccio, diventato ormai un distretto dell’innovazione e della formazione. Tim, in particolare, punta a sperimentare nuove soluzioni in ambito di industry 4.0, cybersecurity, smart city e multi cloud.

Il Wcap

Tutto parte con un protocollo d’intesa stipulato lo scorso anno da Tim e Cisco Italia con cui le due aziende si sono impegnate in un programma congiunto di innovazione, facendo leva sulle rispettive competenze e tecnologie.
Il Tim Wcap, in estrema sintesi, svilupperà un ecosistema di partner rilevanti e di promettenti startup mettendo loro a disposizione gli asset tecnologici e l’accesso a piattaforme e soluzioni digitali ad elevato contenuto di innovazione, che consentiranno di sperimentare servizi innovativi, basati anche sulla nuova rete 5G indoor accesa per la prima volta a Napoli.
Obiettivo della nuova struttura è accelerare la trasformazione digitale del Sud Italia, selezionando e sviluppando nuove idee, progetti e soluzioni innovative emergenti. L’hub si avvarrà anche della collaborazione di Campania NewSteel, incubatore di imprese, in particolare per la realizzazione dei percorsi di accelerazione e per l’attivazione di azioni di “disseminazione” finalizzate al rafforzamento dell’ecosistema startup.
Il nuovo hub sarà il luogo di sintesi tra la global innovation prodotta delle grandi aziende internazionali e la local innovation generata dalla creatività delle startup locali.

I commenti dei protagonisti

«Vogliamo rilanciare sulla cultura dell’innovazione al Sud – ha detto il presidente di Tim, Fulvio Conti – Siamo un player internazionale , leader per investimenti in ricerca e sviluppo. Rafforzarci a Napoli era un atto dovuto, per la presenza di un campus che ospita i big mondiali». E il ceo di Cisco Italia, Agostino Santoni: «L’iniziativa che sta partendo non è solo per Napoli, ma ha una valenza mondiale – ha detto – quando ho raccontato del nostro progetto ai vertici di Cisco mi hanno detto: questa cosa non si è mai vista. Qui sperimentiamo nuove pratiche».

Il campus

Grande attrattore è il campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II. Qui qualche anno fa è sbarcata la Apple e ha avviato una sua Academy. Da allora altre grandi imprese e centri di ricerca si sono aggiunti con il programma di lavorare in sinergia, di collaborare su progetti formativi e innovativi. «Abbiamo importanti player – ha raccontato il rettore dell’ateneo napoletano, Gaetano Manfredi – qui oggi studia un terzo dei nostri studenti di ingegneria, qui si adotta la didattica innovativa introdotta da Apple con il 30% di studenti stranieri. Si aggiungono servizi come banche, fondi di investimento. In due anni contiamo di arrivare a formare 10mila studenti l’anno in questo campus in materie e settori diversi poichè poniamo attenzione alle tecnologie in senso ingegneristico, ma anche alla contaminazione in settori come scienze sociali, saperi umanistici, economia, design». Manfredi ha concluso: «È difficile realizzare tutto ciò nel Sud. Ma è anche facile poichè c’è diponibilità di passione e talenti».


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