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Tim nel mirino dei fondi: oltre a Kkr, ci sono Cvc-Advent-Nomura

Fondi in azione su Tim: li americani di Kkr escono allo scoperto, ma in campo anche Cvc e Advent

di Carlo Festa

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2' di lettura

Fondi di private equity in azione su Tim. L’azienda ha convocato per oggi un consiglio di amministrazione straordinario. Sul tavolo vi sarebbe la manifestazione di interesse avanzata dal fondo statunitense Kkr per l’acquisto dell’intero gruppo. Tuttavia, si apprende, il dossier sarebbe al vaglio anche del fondo Cvc, nel caso interessato a procedere con un’offerta (alternativa o congiunta ad altro private equity).

Ma Kkr e Cvc, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, non sono gli unici fondi in azione: si è mosso anche Advent, che starebbe guardando alleanze a tutto campo. Cvc e Advent erano già alleati nell’offerta sulla Serie A di calcio ed è quindi probabile che siano partner anche su questa possibile operazione: con il supporto finanziario della banca d’affari Nomura, che ha come consulente Marco Patuano.

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Ago della bilancia saranno comunque gli attuali soci Vivendi, che ha le azioni ha un alto prezzo di carico, e Cdp. Oltre al Governo che sulla vicenda potrebbe utilizzare la Golden Power.

Nel frattempo, Vivendi ha diffuso una nota in cui esclude qualsiasi contatto con fondi e più nel dettaglio con Cvc su una controfferta.

In campo, secondo quanto risulta a Il Sole 24 Ore, si stanno posizionando anche le banche d’affarI: JP Morgan: sarebbe al fianco di Kkr.

La riunione del consiglio è prevista nel pomeriggio. Il fondo Kkr è già azionista di FiberCop, la società in cui Tim ha spostato l’ultimo miglio della rete telefonica, ma ora ora punterebbe all’acquisizione dell’intero gruppo e,come già emerso nelle settimane scorse, sarebbe disponibile a lanciare un’offerta pubblica sull’intero capitale del gruppo, anche grazie al fatto che le azioni sono al momento ai minimi storici.

Venerdì a piazza affari, nonostante la chiusura in controtendenza con un aumento del 3,65%, l’azione veniva quotata a 0,3465 euro. Attraverso i cuoi canali diplomatici, Kkr avrebbe sondato nei giorni scorsi il governo, dal quale non sarebbero arrivate indicazioni, come di consueto, essendo Tim una società privata quotata. Va comunque ricordato che il governo ha la possibilità di utilizzare il ’golden power’ a tutela della rete considerato un asset strategico per la sicurezza nazionale, inclusa la rete internazionale di Sparkle.

La manifestazione di interesse arriva in un momento sicuramente ’caldo’ per Tim. Il presidente di Tim, Salvatore Rossi, aveva già convocato un Cda del gruppo telefonico per venerdì prossimo dopo che undici consiglieri, tra i quali in particolare i rappresentanti espressi da Vivendi, avevano firmato una lettera dai toni aspri, dove si parla di sfiducia e preoccupazione chiedendo con urgenza un cda straordinario per discutere di governance e dello stato di deterioramento dei conti aziendali. Oltre agli 11 consiglieri anche il collegio sindacale avrebbe scritto una lettera separata al presidente esprimendo preoccupazione per l’andamento dei conti.

Nel mirino, in particolare la gestione da parte dell’amministratore delegato Luigi Gubitosi, dopo la diffusione dei risultati dell’ultimo trimestre considerati non positivi, anche perché l’accordo con Dazn per portare la seria A su Tim Vision non ha portato i numeri attesi. Un contesto che ha portato anche all’abbassamento del rating sul lungo termine di Telecom Italia da ’BB’ a ’BB+’, con un outlook sul futuro ’stabile’.

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