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Tim rialza la testa. La Borsa spera in un'imminente soluzione per la rete

Il ministro Urso si è detto fiducioso. Intanto sale già l'attesa per la presentazione del piano industriale in calendario il 14 febbraio

di Eleonora Micheli

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Telecom Italia rialza la testa dopo la frenata del 3,78% registrata venerdì scorso e provocata dalla delusione per il nulla di fatto sulla rete, a valle dell’incontro che si è tenuto tra gli azionisti, Vivendi e Cdp, e il governo negli ultimi giorni dell'anno. I titoli segnano un progresso di oltre il 2%, spingendosi sopra la soglia di 0,22 euro.

Il 2022 è stato un anno pessimo per la compagnia di tlc quanto a performance di Borsa: le azioni hanno lasciato sul parterre il 48,78% del proprio valore, risentendo del rialzo dei tassi di interesse, dei timori per l’andamento del business e della delusione per i conti di bilancio. Il mercato, poi, avrebbe sperato in una soluzione sulla rete, complici le promesse dell’esecutivo di adottare misure entro fine anno per portare l’asset sotto il cappello dello Stato. D’altra parte il dossier è così spinoso che richiede più tempo del previsto. Tanto più che le posizioni di Cdp e Vivendi sono distanti soprattutto sulla valutazione della rete e sull’eventuale ripartizione del debito, qualora venisse varata una separazione tra rete e attività di servizi. Nell’ultimo giorno dell’anno, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, A dolfo Urso, dalle pagine del Sole 24 Ore, ha ribadito che «la strada è indicata, con la condivisione di tutti gli attori: rete nazionale a controllo pubblico, valorizzazione delle risorse umane e salvaguardia dell’occupazione». Urso ha detto che a questo punto è opportuno fare una riflessione complessiva sugli “economics” del settore delle telecomunicazioni e sugli strumenti che possono agevolare la sostenibilità, dopo di che verrà aperto il confronto con il management di Tim. «Sono fiducioso, proprio perché si è creato un buon clima tra le parti, assolutamente costruttivo», ha concluso.
Intermonte ipotizza che il governo possa varare misure a sostegno del comparto delle tlc, come l’alleggerimento dei limiti elettromagnetici, il ribasso dell’Iva sui servizi telefonici e contratti di sviluppo per sostenere gli investimenti sulla rete. Gli esperti rimangono tutto sommato positivi sulle azioni di Tim, consigliandone l’acquisto. Per altro i riflettori potrebbero accendersi sulla società in vista della presentazione del piano industriale 2023-2025, in calendario il prossimo 14 febbraio, data in cui saranno pubblicati anche i conti del preconsutivo del 2022.

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