TLC

Tim, ricavi e utili in calo ma ebitda +4%. L’accordo con Google vale 800 assunzioni

Anticipato «di circa tre mesi» il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione dell'indebitamento. Siglati accordi strategici con il gigante della Silicon Valley su offerta di servizi cloud ed edge computing e con Santander sul credito al consumo


default onloading pic

2' di lettura

Tim chiude i 9 mesi con ricavi in calo del 4,6% a 13,423 miliardi, un ebitda confrontabile di circa 6 miliardi (+4%) e un utile netto reported di 852 milioni (negativo per 868 milioni nello stesso periodo 2018). I risultati dei primi nove mesi «hanno consentito di anticipare il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione dell'indebitamento di circa tre mesi e confermano l'accelerazione impressa dal management sulla capacità realizzativa in un contesto competitivo complesso».

L'operating free cash flow ha raggiunto 2,2 miliardi di euro, registrando un miglioramento di 791 milioni «grazie alla continua riduzione dei costi e all'ottimizzazione della gestione del capitale circolante». L'equity free cash flow si è attestato a 1,2 miliardi, con un incremento di oltre 1 miliardo di euro e conseguentemente al 30 settembre si è ridotto di 958 milioni di euro da fine 2018 e di 419 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019, attestandosi a 24,3 miliardi di euro.

MoU con Google, partnership e 800 assunzioni
Telecom Italia ha firmato un memorandum of understanding con Google Cloud per definire una partnership strategica che le consentirà di diventare il principale player italiano nell'offerta di servizi cloud ed edge computing, ampliando la sua offerta tecnologica con innovativi servizi di public, private e hybrid cloud e imprimendo un'accelerazione nella crescita dei suoi ricavi da servizi tecnologici. All'interno della partnership è previsto che le aziende collaborino su iniziative go-to-market per accelerare la digitalizzazione delle aziende italiane, dalle Pmi alla grande industria.

Tim investirà in maniera significativa in innovazione e nella crescita delle professionalità. Gli investimenti includeranno la costruzione di nuovi Data center proprietari all'avanguardia (fino al livello Tier IV), nonché l'assunzione e la formazione nei prossimi anni di oltre 800 ingegneri specializzati in cloud.

Con Santander una jv sul credito al consumo
Santander Consumer Finance, attraverso la sua affiliata italiana Santander Consumer Bank SpA, e Tim hanno siglato, come anticipato da Radiocor, un accordo per costituire una joint venture che offrirà servizi di credito al consumo ai clienti di Tim in Italia. L'obiettivo iniziale è di offrire finanziamenti per l'acquisto di terminali tramite con piani rateali e, in una fase successiva, altri prodotti di credito al consumo e assicurativi. L'accordo prevede la creazione di una joint venture di cui Santander Consumer Bank controlli il 51% e Tim il 49% e che sarà operativa dall'anno prossimo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...