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Tim, si è dimesso il presidente Fulvio Conti. Cda il 21 ottobre per la successione

In attesa che il consiglio di amministrazione si esprima sul sostituto, come da statuto, le funzioni di presidenza saranno svolte dal consigliere più anziano Michele Valensise. Soddisfatto il socio francese Vivendi: «Il percorso ora continua nella giusta direzione»


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2' di lettura

La mossa annunciata da giorni è diventata realtà. Il presidente di Tim si è dimesso. Fulvio Conti ha lasciato il suo posto con effetto immediato. Il Cda si è riconvocato il 21 ottobre per decidere sulla sua sostituzione a valle della reintegrazione dell'organo. Nel frattempo, come da statuto, le funzioni di presidenza saranno svolte dal consigliere più anziano Michele Valensise. «Pure a me dite sempre buon lavoro, ho tanti lavori da fare», sono state le prime parole di Conti appena dimesso da presidente di Tim ai cronisti che gli chiedevano se bisogna augurargli «buon lavoro o buone vacanze». Conti ha parlato a margine di un evento del Canova Club.

Le pressioni sul presidente eletto come consigliere indipendente dalla lista del fondo Elliott, erano forti dal momento in cui in Telecom Italia erano deflagrate le tensioni che avevano portato a rimuovere dalla carica di ad Amos Genish, portato dal primo azionista Vivendi.

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Finora Conti aveva resistito. Cosa sia cambiato per convincere l'ex presidente Enel a fare un passo indietro pubblicamente rispetto alla compagnia telefonica di bandiera non è chiaro. Se non che la sua eventuale rinuncia alla carica di presidente non potrebbe essere accompagnata da un riassetto definitivo della governance che tenga conto anche del ruolo assunto da Cassa depositi e prestiti prima che sia stato sminato il terreno dal rischio di un “concerto” che farebbe scattare l'Opa a carico dei partecipanti, presumibilmente Vivendi e Cdp che, secondo scenari accreditati, dovrebbero mettersi d'accordo sulla composizione del board e le cariche di vertice.

Il consiglio di amministrazione di Tim si era riunito oggi, per la prima volta dopo la pausa estiva, per un aggiornamento sullo stato dei principali dossier. «Nel corso dei lavori, sono state accolte le dimissioni», ha spiegato una nota. Conti ha detto «di ritenere esaurito il proprio mandato, alla
luce della raggiunta stabilità nel funzionamento del board e di
un rinnovato impegno nella creazione di valore sostenibile per
tutti gli stakeholder della società».

Vivendi, intanto, è convinta, come dichiarato da un portavoce del socio francese di Tim, che le decisioni prese oggi nel corso del cda «aiuteranno a continuare il percorso nella giusta direzione verso obiettivi condivisi tra membri del board e azionisti. Approviamo la nomina di Michele Valensise. È un membro indipendente del Cda, proposto da Vivendi».

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