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Tim sotto la lente di Borsa: focus su asse Vivendi-Cdp e contratto Dazn

Nuovo cda il 17 dicembre, le mosse dei due soci principali

di Stefania Arcudi

(itestro - Fotolia)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Partenza di scatto e poi frenata per Tim in Borsa: il titolo conferma la recente volatilità sul listino favorita dalle continue indiscrezioni sul gruppo al centro degli interessi del fondo KKR. Le azioni Telecom Italia sono arrivate a un massimo di seduta di 0,4595 euro (+1,8%). Gli investitori valutano le prossime mosse del gruppo delle telecomunicazioni.

La riorganizzazione manageriale

Il nuovo direttore generale Pietro Labriola sta definendo l'assetto manageriale successivo al passo indietro di Luigi Gubitosi e all'uscita di una serie di manager a lui collegati. Come emerso da una nota del gruppo, Stefano Siragusa diventa deputy dg e torna a guidare le attività wholesale mentre vengono nuovamente divise le aree business e consumer, in precedenza sotto la direzione unica di Siragusa, affidandole rispettivamente a Mancini e ad interim allo stesso Labriola. Secondo Equita "Labriola sembra quindi intenzionato a ridurre al minimo indispensabile i cambiamenti dei manageriali apicali".

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Il cda del 17 dicembre e il nodo concerto tra Vivendi e Cdp

Tim, intanto, si è dotata degli advisor per valutare non solo l’offerta di Kkr , ma anche altre opzioni. Alla prossima riunione del 17 dicembre, il Board dovrà esprimersi sulla manifestazione d’interesse avanzata dal fondo americano più di due settimane fa, visto che il cda del 21 novembre si era limitato a prenderne atto. Il Sole 24 Ore sottolinea che difficilmente il cda potrà ammettere Kkr alla due diligence sulla base del prezzo indicativo presentato e spiega che un eventuale patto tra Vivendi e Cdp non farebbe scattare obbligo di Opa in capo ai paciscenti in quanto le partecipazioni sono state acquisite da oltre 12 mesi. "In caso di patto, la capacità di Cdp e Vivendi di definire la strategia aziendale sarebbe rafforzata e sarebbe un messaggio importante sulla posizione di Cdp", sottolinea Equita, che ricorda però che "gli azionisti possono recedere dai patti senza preavviso in caso di Opa". Sul fronte più strettamente industriale, si guarda alla possibile revisione del contratto con Dazn per trasmettere la Serie A: per Il Sole 24 Ore la richiesta è di abbassare di 60-80 milioni il minimo garantito concordato.

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