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Tim sotto la lente dopo la trimestrale, conferma i target per fine anno

Utili in crescita nei nove mesi, a fronte di ricavi in calo. PiberCop pronta a partire nel primo trimestre 2021

di Eleonora Micheli

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Utili in crescita nei nove mesi, a fronte di ricavi in calo. PiberCop pronta a partire nel primo trimestre 2021


2' di lettura

Telecom Italia sotto la lente a Piazza Affari all’indomani dei conti dei primi nove mesi. I titoli sono partiti a inizio seduta in vivace rialzo (attorno al 3%), cambiando poi direzione più volte. Il titolo ha chiuso la seduta di martedì 10 novembre a 0,33 euro, livello ben distante dai valori di fine agosto, attorno a 0,4 euro. I conti del terzo trimestre, del resto, non hanno entusiasmato il mercato, anche se l’utile è risultato al di sopra delle attese. Tuttavia è stato merito più che altro di poste straordinarie.

Nei nove mesi utili in crescita di oltre il 38%, in calo i ricavi

Nel dettaglio, la compagnia ha comunicato di avere chiuso primi nove mesi con utili in crescita di oltre il 38% a quasi 1,2 miliardi. I ricavi, però, sono scesi del 13,2% a 11,65 miliardi di euro (-7,9% la variazione organica). E’ peggiorato anche l'ebitda, a 5.118 milioni di euro (-21,2%). Nell’ultimo trimestre i ricavi sono stati pari a 3.898 milioni (-12%, -5% su base organica), l’Ebitda si è attestato a 1,72 miliardi (-18,4%, -7,9% organico), con un utile netto salito da 301 a 500 milioni (+66,1%). Sul mercato domestico, da luglio a settembre, i ricavi del fisso sono scesi del 5,5% a 2.144 milioni e quelli del mobile del 14,7% a 846 milioni.

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FiberCop pronta a partire nel primo trimestre 2021

Gli investitori speravano che il gruppo annunciasse qualche novità sul fronte dell’integrazione con Open Fiber. Per contro la compagnia ha indicato solamente che vanno avanti i colloqui con Cdp e Governo e che FiberCop, la joint venture con Kkr per la rete secondaria in rame (da convertire in fibra), sarà pronta a partire entro il primo trimestre dell’anno prossimo, quando diventerà operativa anche la newco dei data center. Insomma nessuna sorpresa e anche in Brasile occorrerà attendere fino al 14 dicembre per sapere se la parte mobile messa in vendita dalla compagnia brasiliana Oi sarà assegnata al consorzio di operatori guidato da Tim Brasil.

Confermati i target per fine anno

Il gruppo, però ha confermato le previsioni per fine anno, ossia di un calo dell’ebitda attorno al 5-9% e una stabilizzazione nel 2021 e 2022. Il consensus, invece, ha messo già in conto un calo dell’ebitda nella parte bassa della forchetta indicata dalla società, vale a dire attorno almeno all’8%. Nonostante i conti del trimestre non abbiano dato brio al titolo, gli analisti di Equita hanno confermato la raccomandazione di ‘Buy’ con target di prezzo a 0,47 euro, considerando che da settembre le Telecom hanno sofferto. Quanto ai conti trimestrali, gli analisti hanno commentato che «i risultati sono allineati alle deboli aspettative sul business domestico» e che l’utile netto e il free cash flow sono risultati migliori delle attese, ma più che altro per il fatto che la compagnia ha pagato meno tasse.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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