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Tim sotto i riflettori con consultazione Agcom su prezzi rete

Per il 2022 i prezzi di accesso resterebbero immutati rispetto al 2021, mentre per l'anno successivo l'Autorità fa dei distinguo: aumentano i prezzi relativi al rame, diminuiscono quelli relativi alla fibra

di Paolo Paronetto

(ANSA)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) -Telecom Italia sotto i riflettori a Piazza Affari. Il gruppo tiene in una seduta di vendite generalizzate sul FTSE MIB. A sostenere le quotazioni è la proposta messa in consultazione dall'Agcom per i prezzi di accesso alla rete di Tim pagati dagli operatori alternativi, che prevede un rialzo, nel 2023, dei costi del rame. In particolare, secondo quanto anticipato da Radiocor, per il 2022, i prezzi di accesso resterebbero immutati rispetto al 2021, mentre per l'anno successivo l'Autorità fa dei distinguo: aumentano i prezzi relativi al rame, diminuiscono quelli relativi alla fibra.

«Nel complesso, visto il mix di Tim atteso ancora prevalentemente spostato» sul rame «nel 2023, i prezzi proposti dovrebbero avere un impatto positivo sui ricavi regolati di Tim e dovrebbero ridurre il gap di prezzo» tra la fibra Tim «e le offerte di Open Fiber», commentano gli analisti di Equita. «La nuova proposta di prezzi wholesale dovrebbe favorire una più veloce migrazione dal rame alla fibra, ma nel contempo consentirebbe a Tim di valorizzare meglio la rete in rame e di ridurre in parte il gap attuale con Open Fiber sulle tariffe non regolamentate», confermano da Intermonte, che stima «conservativamente un maggior fatturato di almeno 85 milioni per Tim applicando i nuovi canoni agli accessi wholesale correnti».

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