AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca e sfrutta l'esperienza e la competenza dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni. Scopri di piùTlc

Tim sotto i riflettori, piano conferma la direzione ma execution da chiarire

Su separazione rete l'ad Labriola parla di possibile piano B con un altro partner

di Chiara Di Cristofaro

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 lug - Telecom Italia in solido rialzo a Piazza Affari dopo l'approvazione del piano di riorganizzazione del gruppo. Positivi gli analisti sulle linee illustrate finora dalla società, anche se resta qualche punto da chiarire in termini di execution. Il mercato si concentra sulla separazione della rete: nel corso della presentazione agli analisti, l'ad Pietro Labriola ha detto che ci sono «diverse possibilità, abbiamo capito la complessità del processo e abbiamo una risposta per tutto», anche se l'opzione migliore resta quella con Open Fiber. Ma «c'è anche un piano B».

Per Intermonte, che ha un buy con target price a 0,45 euro, «il piano conferma l'ambizione del management di procedere alla separazione della rete con l'eliminazione dell'integrazione verticale, che garantirà a Tim chiari benefici regolatori e darà la possibilità di realizzare il valore di NetCo ed EnterpriseCo (compresa la vendita di una quota di minoranza per quest'ultimo), fornendo al gruppo flessibilità finanziaria (indebitamento netto pro-forma del primo semestre sotto i cinque miliardi post M&A) per accelerare la sua strategia di sviluppo e/o fornire una remunerazione straordinaria agli azionisti».

Loading...

Anche per gli analisti di Goldman Sachs, l'aggiornamento del piano rappresenta una «chiara dichiarazione di intenti da parte del nuovo management, anche se ci sono ancora molte incertezze sull'execution». Tim prevede di diventare un incumbent di servizio puro nel mercato interno, «con la chiara intenzione di alleviare l'onere del debito e semplificare le operazioni» mentre «la strategia di M&A» mira a massimizzare i rendimenti per gli azionisti» con la combinazione della rete con OpenFiber e la realizzazione di fusioni e acquisizioni. «Ma fino a quando questi accordi non saranno operativi - dice Goldman Sachs - gli investitori avranno difficoltà a valutarne l'opportunità, a nostro avviso. È importante sottolineare - proseguono - che i fondi di investimento privati ​​sono i probabili acquirenti di queste attività, visto che si tratta solamente della seconda volta che un consorzio privato controlla un'operazione infrastrutturale storica europea (la prima è stata in Danimarca)».

Gli analisti di Jefferies (buy con target price a 0,44 euro) sottolineano che gli obiettivi finanziari sono a lungo termine (al 2025 minimo). «Le previsioni a breve termine sono già basse e l'aggiornamento di oggi non rassicura sulle prospettive 2022/23», dicono gli analisti.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti