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Tim, strada in salita per Vivendi. Frontis si allinea alla posizione di Iss

di Marigia Mangano

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(REUTERS)


2' di lettura

È sempre più in salita la strada di Vivendi, primo socio di Tim con il 24% circa. Dopo il proxy advisor Iss che nei giorni scorsi ha consigliato di votare contro la proposta dei francesi di revoca dei cinque consiglieri in quota Elliot, oggi anche Frontis ha ribadito la stessa linea.

Nel dettaglio il proxy advisor sottolinea che «nonostante le preoccupazioni riguardanti possibili asimmetrie di informazione all’interno del consiglio di amministrazione e la mancanza di indipendenza dei consiglieri che hanno partecipato a riunioni separate», ora ci sono «preoccupazioni ancora più serie sul tentativo di Vivendi di riprendere il controllo del board di Telecom Italia». In particolare, spiega Frontis, «a causa dei conflitti di interessi di Vivendi e delle cattive pratiche di governance messe in pratica quale principale azionista di Telecom Italia: opposizione all’eliminazione delle azioni di risparmio, nomina del Chief Value and Efficiency Officer di Vivendi quale capo della divisione Procurement di Telecom e approvazione di transazioni con parti correlate senza le necessarie procedure». Per questo, conclude il proxy advisor, «raccomandiamo agli azionisti di opporsi alle proposte di Vivendi».

Sullo sfondo, il titolo non registra sensibili strappi in Borsa e viaggia sulla parità, quasi in attesa del consiglio di amministrazione del gruppo che si riunirà domani. In un clima che si preannuncia assai complesso, il board sarà chiamato a confrontarsi in merito alle osservazioni fatte sulla governance, esposte nella relazione preparatoria all’assemblea del prossimo 29 marzo. In particolare il collegio sindacale ha rilevato “asimmetrie informativa” nell’iter che ha portato alla sfiducia dell’ex amministratore delegato Amos Genish. Sul tavolo del consiglio, dunque, ci saranno le presunte irregolarità imputate al presidente Fulvio Conti, che avrebbe condiviso, preliminarmente alle riunioni ufficiali del board, alcune informazioni solo con i consiglieri della lista Elliott.

In attesa di vedere come andrà a finire, gli occhi del mercato sono rivolti agli schieramenti che si stanno delineando in vista dell’assemblea. La posizione di partenza tra le due fazioni, fa notare Equita, è molto più equilibrata rispetto all’assemblea del 2018: le quote a supporto del Cda (Elliott e Cdp) sono vicine al 20% e la quota dei francesi resta al 24%, sulla soglia dell'opa obbligatoria. A breve si attendono anche i suggerimenti delle altre società di proxy advisor, come GlassLewis, ma gli analisti ritengono sia molto probabile la conferma dell’attuale board.

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    Marigia Manganoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, automotive, tlc, holding di famiglia, banche e assicurazioni

    Premi: Premio internazionale Amici di Milano per i giovani, 2007, categoria giornalista

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