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Tim tratta con Cdp ed Enel su rete unica

di Antonella Olivieri


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Foto Ansa

1' di lettura

Il tavoloTelecom Italia-Open Fiber si allarga e si alza di livello, salendo al piano degli azionisti della joint della fibra. Telecom ha infatti appena firmato un memorandum of understanding con Cdp e Enel per valutare le possibilità di integrazione delle due reti - limitatamente alla fibra ottica - «anche attraverso operazioni societarie». In realtà l'anche è pleonastico dato che la compagnia telefonica aveva già firmato un analogo memorandum con Open Fiber, aperto a 360° a tutte le formule possibili di integrazione.

La novità ora è che i negoziati coinvolgono da subito l'Enel, il più scettico tra i due soci di Open Fiber, sgombrano di fatto il campo da discussioni su puri accordi commerciali (per i quali non sarebbe necessario l'intervento degli azionisti) e limitano alla parte più evoluta dell'infrastruttura il raggio d'azione delle possibili combinazioni societarie.

I contenuti sono tutti da scrivere - il memorandum vincola alla riservatezza - ma la mossa è destinata a condizionare l'evoluzione della situazione. A questo punto le trattative andranno avanti a tre e solo alla fine, quando ci sarà un progetto concordato, la parola passerà agli azionisti Telecom, in primis Vivendi che, col suo 23,94%, conserva un implicito diritto di veto su soluzioni che coinvolgano l'azionariato della compagnia telefonica. Parrebbe dunque da accantonare, per ora, l'ipotesi di rimpasti parziali del consiglio Telecom per ottenere l'assenso di Vincent Bollorè.

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