teoria della longevità

Time: lo scienziato italiano Valter Longo nella lista dei 50 personaggi più influenti

di Francesca Cerati

Valter Longo (Imagoeconomica)

2' di lettura

Accanto a Bill e Melinda Gates e ai neo-Nobel James P. Allison e Tasuku Honjo, nella lista degli 50 personaggi più influenti nel 2018 stilata dal Time spicca lo scienziato italiano Valter Longo, direttore del programma Longevità & Cancro dell’Ifom di Milano e direttore del Longevity Institute all'Università della Southern California.

Longo è noto per le sue ricerche di “iuventologia”, per l'invenzione della Dieta Mima Digiuno, basata su 25 anni di ricerche, e per il suo best seller mondiale “la Dieta della Longevità” edito in Italia da Vallardi e successivamente in altre 14 lingue, con 500.000 copie vendute solo in italia e Usa.

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Proprio ieri il prestigioso giornale americano di invecchiamento Aging Cell ha pubblicato un articolo del professor Longo intitolato programmed longevity, youthspan and juventology, convalidando così da parte della comunità scientifica il nuovo campo di ricerca individuato da Longo: la Iuventologia.

Nell'articolo pubblicato sulle pagine di Aging Cell lo scienziato ripropone la sua teoria della longevità programmata introducendo due neologismi che vanno a complementare il termine “invecchiamento”: youthspan, ovvero il periodo della vita in cui un organismo rimane non solo sano ma anche giovane, e iuventologia, ovvero il nuovo campo di ricerca dedicato a comprendere i meccanismi responsabili dello youthspan.

«Gli studi dell'invecchiamento - ha commentato Longo - sono cominciati migliaia di anni fa ma si sono quasi sempre focalizzati sul perché invecchiamo e non sul perché rimaniamo giovani. Per esempio, una delle teorie dell’invecchiamento più quotate è quella sui radicali liberi e sui danni ossidativi, causati da ossigeno e altre molecole sul Dna, leproteine e le cellule. Come chiaro anche dal nome, queste teorie si focalizzano sul processo di deterioramento che porta l'organismo a invecchiare. Ma il processo di deterioramento, che inizia dopo i 40-50 anni di età, non è un parametro sufficiente, bisogna studiare anche la fase della vita umana che lo precede, caratterizzata da un funzionamento efficiente».

Longo sostiene che la conoscenza dei meccanismi che regolano quella fase della vita porterebbe non solo a un allungamento della vita sana o healthspan, ma quello di una vita giovane o youthspan. Questo approccio emerge proprio dalle ricerche condotte nei suoi laboratori all'Ifom di Milano e all'Università della Southern California, in cui la Dieta Mima Digiuno sta dimostrando non solo di proteggere vari organi e da varie patologie, ma anche di promuovere un rinnovamento cellulare nell'organismo. È possibile quindi estendere il periodo di gioventù da 40 anni a 70 anni? Questa è la sfida su cui Valter Longo e il suo team stanno lavorando.

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