INNOVAZIONE

Time, nella top 100 delle invenzioni anche l’anti-covid per aerei tutelato da Bugnion

Il magazine Usa ha stilato, come ogni anno, la classifica delle 100 migliori invenzioni (in questo caso, del 2020). Tra queste, c’è il dispositivo per la sanificazione anti-covid delle cabine degli aerei. Inventato da un chirurgo Usa, prodotto da Honeywell e tutelato (sotto il profilo IP) in Ue dall’italiana Bugnion

di Laura Cavestri

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(AdobeStock)

Il magazine Usa ha stilato, come ogni anno, la classifica delle 100 migliori invenzioni (in questo caso, del 2020). Tra queste, c’è il dispositivo per la sanificazione anti-covid delle cabine degli aerei. Inventato da un chirurgo Usa, prodotto da Honeywell e tutelato (sotto il profilo IP) in Ue dall’italiana Bugnion


2' di lettura

Un dispositivo per sanificare – oggi in chiave anti-covid – la cabina di un aereo in 10 minuti e alla modica cifra di circa 10 dollari. L’invenzione – già brevettata in Usa e Giappone – è del chirurgo Arthur Kreitenberg ma deve ancora passare il vaglio dello European Patent Office. E a scrivere il brevetto, questa volta, non è uno studio anglosassone, tedesco o scandinavo, ma l’italiana Bugnion, società di consulenti per la proprietà industriale attiva da 50 anni, con 14 sedi in Italia e 3 all’estero (Alicante, Monaco di Baviera e Los Angeles).

Non solo. La stessa invenzione entra nella classifica, stilata ogni anno da Time, delle prime 100 del 2020. Il magazine americano, infatti, mette in evidenza, ogni anno le invenzioni che – si legge sulla rivista – «rendono il mondo migliore, più intelligente e persino un po’ più divertente. Abbiamo valutato ogni concorrente in base a fattori chiave, tra cui originalità, creatività, efficacia, ambizione e impatto». Da qui, le 100 invenzioni rivoluzionarie dell’anno, e la scelta di inserire anche il dispositivo di sanificazione, che la società di tutela IP sta tutelando per ottenere la protezione brevettuale in tutta Europa.

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Ispirato dall’uso della luce UV per disinfettare le sale operatorie, il dispositivo – più simile a un carrello porta vivande – attraversa l’intera cabina di un aereo con dei bracci che si estendono sui sedili e diffondono la luce ultravioletta: in tal modo, il sistema riduce significativamente virus e batteri. Tanto da attirare anche l’interesse del colosso Usa Honeywell, che con la Dimer (la società fondata da Kreitenberg per commercializzare il brevetto) ha sottoscritto una licenza mondiale esclusiva per produrre, pubblicizzare e vendere i dispositivi.

«In Europa stiamo portando avanti l’iter del brevetto – ha spiegato Marco Lissandrini, ingegnere e partner della sede di Verona – ma ci vorrà ancora qualche mese. Siamo nella fase delle verifiche e del contraddittorio tecnico. Dovremmo chiudere per fine anno».

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