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Tirafili, giuntisti, tecnici: ne servono 10mila per le reti intelligenti

Cento imprese e 3.500 giovani hanno già aderito al programma Energie per crescere di Enel ed Elis per formare profili per la filiera elettrica

di Cristina Casadei

3' di lettura

Tirafili, giuntisti, montatori di cabine secondarie e di punti di trasformazione da palo, operatori su attività sottotensione. Sono, questi, profili sempre più preziosi, nel processo di trasformazione della rete elettrica. Nel prossimo triennio il mercato avrà bisogno di circa 10mila tecnici specializzati anche per soddisfare il piano di investimenti di 10 miliardi di euro che Enel realizzerà per digitalizzare e rendere moderne, sicure e resilienti le infrastrutture energetiche del Paese. In questo contesto, tre mesi fa è stato lanciato un progetto per coinvolgere tutta la filiera dei fornitori, che è stato chiamato “Energie per crescere”. A promuoverlo Enel in collaborazione con Elis, con l’obiettivo di formare nei prossimi 2 anni 5.500 tecnici delle reti elettriche del futuro.

Un progetto di filiera

Il progetto durerà fino alla fine del 2023 e ha già superato la metà delle adesioni. Sono infatti 100 (su 250) le imprese della filiera elettrica fornitrici di Enel che hanno aderito, mentre più di 3.500 ragazzi si sono candidati per accedere alla formazione, che è gratuita e prevede un rimborso spese di 800 euro.

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«Oltre a rappresentare una grande opportunità per i giovani e il sistema Paese poichè contribuisce a creare nuova occupazione e ci avvicina al raggiungimento degli obiettivi della transizione verde, Energie per Crescere rappresenta un’opportunità importante anche per le nostre aziende fornitrici in quanto le mette in condizioni di formare a costo zero il proprio capitale umano e di diventare così più competitive per guadagnare nuove quote di mercato affrontando al meglio le sfide della transizione energetica», dice il direttore di Enel Italia, Nicola Lanzetta.

La ricerche e la formazione certificata

In queste settimane è in corso un road show con le associazioni industriali del settore sul territorio (la prima è stata Unindustria) per fare conoscere un programma che nasce con una struttura molto forte. Se Elis è l’ente che si occupa del coordinamento della selezione e della formazione, dietro le quinte si muovono 7 agenzie del lavoro da Manpower, a Orienta, Randstad, Gi-Group, Umana, OpenJobMetis, Synergie e 10 istituti di formazione certificati da Accredia e cioè Heading, Agorà, Fasten, Assimpianti, Ecotech, CM Servizi, New Tecna, Dharma, Formamente.

Per Gianni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria con delega sui temi del capitale umano, si tratta di «un’iniziativa particolarmente significativa perché affronta una situazione di mismatch occupazionale e un processo di transizione in un settore importante per la competitività del Paese. Lo fa, peraltro, nel modo più corretto, a partire da un percorso di formazione certificata, favorendo un inserimento lavorativo e, soprattutto, coinvolgendo l'intera catena dei fornitori».

La riqualificazione per le infrastrutture digitali e carbon free

Dal punto di vista delle imprese della filiera l’adesione al programma significa poter reperire tecnici già formati, in una fase in cui il disallineamento tra domanda e offerta ha raggiunto valori molto elevati. Non solo, significa anche abbattere i costi di formazione e poter riqualificare le proprie persone e cogliere le sfide e le possibilità di business legate allo sviluppo delle nuove infrastrutture. Quelle che verranno costruite nei prossimi anni saranno sempre più digitali e carbon free, in linea con gli obiettivi della transizione energetica.

Anche il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha espresso apprezzamento per il programma, riconoscendo ad Enel un ruolo di primaria importanza nella transizione energetica e nel trainare il cambiamento, adottando un approccio innovativo di filiera che rende più competitive le imprese dell’indotto, sia in termini di capacità esecutiva che di accrescimento e sviluppo delle competenze del capitale umano.

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