Le vertenze

Tirrenia e Air Italy: per la Sardegna è caos trasporti

Sono le due vertenze ancora aperte e da affrontare proprio durante l'avvio della stagione turistica, che segna una netta ripresa rispetto allo scorso anno.

di Davide Madeddu

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Da una parte la vicenda Tirrenia, con i seimila lavoratori in attesa degli sviluppi e delle decisioni del tribunale di Milano, dall'altra i 1.383 di Air Italy in liquidazione appesi tra una procedura di licenziamento collettivo avviata e la cig (che potrebbe essere rinnovata) in scadenza il 30 giugno. Sono le due vertenze ancora aperte e da affrontare proprio durante l'avvio della stagione turistica, che segna una netta ripresa rispetto allo scorso anno.

Tirrenia

La Cin Tirrenia, compagnia marittima del gruppo Onorato, i giorni scorsi, ha presentato al tribunale di Milano la richiesta di Concordato in continuità. Proposta che prevede il mantenimento dei posti di lavoro (seimila sono gli occupati) e delle rotte “non prevedendo inoltre alcun tipo di contributo pubblico da convenzioni ma operando sempre in regime di libero mercato”. Entro quindici giorni dal deposito dovrà essere poi presentata la documentazione che va a integrare la richiesta. Dalla compagnia poi un'apertura alle organizzazioni sindacali per affrontare la vertenza. E anche al ministero dello Sviluppo economico.

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I lavoratori

Ad attendere risposte sono anche i seimila lavoratori impegnati nelle diverse linee di collegamento, che proprio alla luce dell'avvio della stagione estiva sono state potenziate e che continueranno a funzionare. Proprio per questo motivo anche la Fit Cisl, chiedendo “certezza sui futuri livelli occupazioni delle lavoratrici e lavoratori di Cin”, ha sollecitato “l’avvio di un confronto dettagliato riguardante il nuovo piano industriale”. “Nel contesto - prosegue la Fit-Cisl - rimane altresì urgente confrontarsi con il ministero per le Infrastrutture e la Mobilità sostenibili”.

La stagione turistica

La vertenza, che entrerà nel vivo in estate, non sembra avere ripercussioni sulla stagione estiva. Non solo si registra, come fanno sapere dalla Compagnia, una crescita nelle prenotazioni, ma dal 20 maggio sono stati potenziati diversi collegamenti. Sulla Olbia Genova (andata e ritorno) sino al 3 ottobre partenza e viaggio notturno sia da Genova che da Olbia. E poi dal “14 luglio all'11 settembre, la linea “sarà ulteriormente potenziata con l'inserimento di un'altra nave con libertà di scelta fra chi preferisce la traversata diurna o chi ama di più quella notturna”. Scelta che sarà proposta in alta stagione anche sulla Genova-Porto Torres-Genova nell'estate più ricca di opzioni di sempre con Moby e Tirrenia”. Nell'elenco, sino al 30 settembre, la Livorno-Bastia-Livorno, il ponte più rapido fra l'Italia e la Corsica. E sino al 19 settembre “la Genova-Bastia-Genova”.

Air Italy

C'è poi la questione Air Italy, la compagnia aerea sardo qatariota in liquidazione dallo scorso anno. L'azienda ha avviato le procedure per i licenziamenti collettivi dei 1.383 dipendenti distribuiti tra Malpensa e Olbia. A fine giugno, infatti scade la Cassa integrazione. Dai sindacati e dalla Regione è partita una richiesta affinché i liquidatori della compagnia presentino istanza di proroga degli ammortizzatori sociali sino alla fine di dicembre.

Il decreto Sostegni bis

“Nel decreto Sostegni Bis e precisamente all'articolo 45 è stata introdotta una clausola che garantirebbe una proroga di sei mesi per quei lavoratori dipendenti di aziende in liquidazione, ivi compresa AirItaly - dice Arnaldo Boeddu, segretario generale Filt Sardegna -. Pertanto, almeno a mio avviso, una parte del problema è risolto. Rimane sempre il dubbio se l'azienda così come i lavoratori sono esentati dal pagare, ognuno per la propria parte, il contributo addizionale per la Cigs oppure ne sono esentati”. Per il sindacalista è solamente una “questione di volontà”. “Per questo motivo - prosegue -, fin dalla prima riunione in sede ministeriale, ritengo indispensabile, così come richiesto fin dal primo minuto, che agli incontri partecipino il ministero del lavoro, quello dello sviluppo economico e dei trasporti insieme ai rappresentanti della regione Sardegna e Lombardia”.

La concessione della cassa integrazione sino a dicembre sarebbe utile “a trovare soluzioni industriali alternative alla chiusura e licenziamenti”.
Intanto anche dai segretari territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo della Gallura parte un appello “agli onorevoli sardi affinché, nell’iter parlamentare del decreto, sia inserito un emendamento che renda fruibile la cassa integrazione anche in questo caso”.

La newco

Una delle ipotesi in campo, seppure tra i dubbi delle organizzazioni sindacali, è quella della costituzione di una newco pubblico privata (con partecipazione della Regione e di imprenditori privati) per garantire il sistema dei collegamenti. Tra le altre ipotesi in campo, sollecitate dal comitato dei dipendenti Air Italy, quella di un inserimento nella soluzione che dovrà riguardare la partita più ampia di Alitalia e del trasporto aereo in tutta Italia.

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