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Tirrenia ferma i traghetti per la Sardegna

La decisione, operativa dal 13 settembre, riguarderà le tratte Civitavecchia-Cagliari e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. Per scongiurare lo stop serve un provvedimento urgente del ministero

di Davide Madeddu

(Imagoeconomica)

3' di lettura

La comunicazione ufficiale non c’è ancora ma il quadro è già chiaro: dal 13 settembre si profila lo stop ai collegamenti marittimi della tratta Civitavecchia-Cagliari e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. I biglietti per viaggiare lungo questo percorso, coperto attualmente senza compensazioni economiche dalla compagnia di navigazione Tirrenia del gruppo Onorato sono prenotabili sino al 13. Poi, salvo decisioni diverse dell’armatore o provvedimenti d’urgenza del ministero (proroga della convenzione precedente), lo stop. Gli ultimi due traghetti, uno in partenza da Cagliari e l'altro da Civitavecchia, si “incroceranno” la notte tra il 12 e il 13 settembre.

Bandi deserti

L’ultima puntata di un film che va avanti da tempo e che nel frattempo ha visto andare deserti un bando e due manifestazioni di interesse per l’assegnazione delle tratte. Da anni i collegamenti sono stati garantiti dalla Tirrenia che sino a giugno si giovava delle compensazioni economiche erogate dallo Stato in virtù della proroga della convenzione sulla continuità territoriale marittima. Poi, dopo il mancato rinnovo della proroga e i bandi andati deserti, la decisione della compagnia di procedere senza compensazioni. Ora però lo scenario è mutato perché la stagione estiva è terminata e i collegamenti marittimi tra il sud dell’isola e Civitavecchia non sono più economicamente vantaggiosi e la compagnia di navigazione non ha obblighi.

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Le richieste di luglio

Già a fine luglio la Regione aveva chiesto al ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibile un bando unico per tutti i collegamenti tra la Sardegna e la penisola «in presenza di tratte remunerative e altre in sofferenza con l’idea di avere un regime tariffario adeguato e frequenze garantite per passeggeri e merci».

La Regione

L’assessore regionale ai Trasporti Giorgio Todde, ricordando che «la ventilata soppressione delle corse, con la stagione turistica ancora aperta, sarebbe un danno gravissimo, che il Governo deve scongiurare con un intervento immediato». L’epilogo di un'estate «già segnata da ritardi, disservizi, cancellazioni che hanno interessato gli scali sardi, e in modo particolare Arbatax». Per l’esponente dell’esecutivo regionale occorre «un immediato intervento del Ministero, da me già sollecitato, per riportare certezze e garanzie di cui hanno bisogno gli operatori turistici e commerciali e tutti i cittadini».

Le reazioni

A puntare il dito contro il ministero e la Regione sono le organizzazioni sindacali. Per Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Sardegna, è necessario un intervento istituzionale immediato. «Se qualcuno ha pensato che l’aver consentito l’interruzione dell’attracco su Arbatax (la linea in continuità è Civitavecchia-Arbatax-Cagliari) potesse essere l’ultima “vessazione”, adesso dovrà prendere atto che dal 14 settembre l’intero sud dell’isola sarà completamente isolato verso il centro della penisola – dice –. Una simile situazione non era mai capitata prima».

Serve un bando unico

Ricordando poi l’esito negativo delle procedure per l’assegnazione delle tratte il sindacalista lancia un appello affinché ci sia “un bando unico”. «La manifestazione di interesse deve essere unica e non spacchettata. Quanto fatto sino ad ora deve essere sospeso e si deve cambiare passo – argomenta ancora il sindacalista –. La Regione deve attivare il tavolo regionale dei trasporti, condividere un percorso con le parti sociali che, in questo caso, saranno al fianco della Regione per una sacrosanta rivendicazione a tutela della mobilità via mare che superi il gap insulare».

Il Porto di Arbatax nell’Adsp

I giorni scorsi l’ingresso del porto di Arbatax, che questa estate ha sofferto per l’addio dei traghetti dalla banchina, è stato inserito nell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna. Un atto considerato dal presidente della Regione Christian Solinas «punto di partenza per il rilancio dell’Ogliastra, del suo tessuto economico, delle sue potenzialità turistiche e produttive. Un passaggio fondamentale per restituire allo scalo ogliastrino quell’importanza strategica che deve rivestire per l’intero territorio, troppo spesso penalizzato da trasporti carenti».

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