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Juve osservata speciale su ipotesi Guardiola. Consob "marca" l'andamento del titolo

di Eleonora Micheli

2' di lettura

La Juventus Fc resta sotto i riflettori a Piazza Affari sull’onda delle voci (e delle successive smentite) di un arrivo di Pep Guardiola, attuale allenatore del Manchester City, sulla panchina bianconera dalla prossima stagione. Le indiscrezioni su una trattativa ormai conclusa, con un contratto principesco di quattro anni per l’allenatore spagnolo, poi smentite dall’avvocato Alberto Galassi, membro del cda della holding degli emiri che controlla il City (il quale ha sentenziato: «è una corbelleria, Pep vuole restare da noi e ha altri due anni di contratto»), mantengono alta l'attenzione. In ogni caso, la Consob – interpellata da Radiocor – ha dichiarato di tenere sotto stretta osservazione l’andamento del titolo.

La secca smentita del City

Ad alimentare le voci, in mattinata, era stato un lancio dell'agenzia Agi, che aveva parlato di un accordo di massima raggiunto tra la Juventus e Guardiola , che prevedeva un compenso di 24 milioni di euro a stagione con la firma del contratto prevista il 4 giugno e la presentazione ufficiale il 14 giugno. Dettagli talmente precisi - nonostante le smentite dello stesso Guardiola nei giorni scorsi quando era stato interpellato su un possibile passaggio al club torinese - da avere fatto scattare subito gli acquisti sul mercato, con la Juventus che a lungo ha viaggiato in controtendenza rispetto al listino milanese. Nel pomeriggio, l'intervento di Galassi - che ha smentito qualsiasi movimento di Guardiola dalla panchina del City - ha tuttavia spento l'entusiasmo degli operatori di Borsa: il titolo Juventus, nel giro di pochi minuti, ha azzerato tutti i guadagni chiudendo sulla parità.

Intermonte promuove l'operazione: aumentano ricavi da sponsor e standing

Prendere Pep Guardiola come allenatore «aiuterebbe la Juventus ad aumentare il suo standing internazionale, anche oltre quanto gia' fatto con l'acquisto di Cristiano Ronaldo». E' quanto afferma una nota di aggiornamento di Intermonte sul titolo della Juventus, in cui - in ogni caso - si puntualizza come
la visibilita' su quella che sara' la scelta del nuovo tecnico del club bianconero resta «bassa». Secondo il broker l'effetto Guardiola si dispiegherebbe nel breve termine con una maggiore visibilita' per gli sponsor, con un possibile
incremento del contratto con il main sponsor Jeep dagli attuali 18 milioni annui a 40 milioni dal 2020/2021. Inoltre, per Intermonte, l'arrivo di Guardiola rappresenterebbe un «fardello rilevante ma potenzialmente gestibile per le
finanze del club» di circa 48 milioni lordi l'anno contro i 15 milioni del precedente tecnico Massimiliano Allegri. Tuttavia, la Juventus «potrebbe beneficiare delle nuove regole previste dal Decreto Crescita 2019 sulla tassazione ridotta al 30% per le persone che non hanno lavorato in Italia negli ultimi due anni»: in questo caso il costo azienda di Guardiola scenderebbe a 28 milioni. «Le nostre stime sono per un esercizio 2019/2020 della Juve in rosso di 4 milioni: l'operazione Guardiola lo farebbe aumentare e il club, per compensare, dovrebbe aumentare i ricavi o guadagnare da operazioni di calciomercato», concludono gli analisti di Intermonte.

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