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Titolo Tim nervoso dopo il nuovo profit warning e in attesa del cda

Il gruppo ha rivisto al ribasso le previsioni, anche a causa del contratto con Dazn sulla Serie A di calcio. Occhi puntati sull'offerta Kkr e su possibilità novità nella governance

di Chiara Di Cristoforo

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il titolo Tim si muove nervoso in Borsa dopo il nuovo profit warning e in attesa del consiglio di amministrazione in calendario venerdì. Mercoledì sera il gruppo ha comunicato un aggiornamento delle guidance sul 2021 con un forte deterioramento dell'ebitda domestico e della posizione finanziaria. L'Ebitda Al (after leasing), organico della Business Unit Domestic, è stimato ora in diminuzione ("low teens decrease") rispetto all'anno 2020, con un peggioramento rispetto alla precedente previsione comunicata ad ottobre ('high single-digit decrease'), imputabile principalmente a minori ricavi della telefonia fissa, in parte connessi all'andamento dell'accordo con Dazn per la distribuzione della Serie A Tim.

Le stime per gli anni successivi saranno aggiornate con il piano 2022-24. «La revisione è molto pesante - commentano gli analisti di Equita - da verificare quanto mitigabile sul 2022-23 con una revisione del contratto Dazn, anche se il comunicato segnala un peggioramento anche nei ricavi fissi ex Dazn (probabilmente più strutturale)». Per gli esperti, «con questi numeri ci sembra difficile per il cda non considerare con grande attenzione l'offerta Kkr». Intanto mercoledì Reuters ha rilanciato l'ipotesi che Vivendi possa chiedere un rimpasto del cda, se l'ex ad Luigi Gubitosi non si dimetterà dal consiglio. Secondo Il Sole 24 ore, sul tema governance non ci saranno novità e non ci saranno le dimissioni di Gubitosi e la nomina di un nuovo ceo, anche se Vivendi potrebbe chiedere il rinnovo del board, forse anche come arma negoziale per sbloccare l'impasse. Inoltre non dovrebbero essere prese decisioni in merito alla due diligence richiesta da Kkr fino all'approvazione del nuovo piano industriale nel 2022. I tempi per una decisione quindi appaiono lunghi.

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