ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA guerra fredda tecnologica Usa-Cina

Usa annunciano divieto di download TikTok e WeChat da domenica

La proposta presentata da ByteDance alla Casa Bianca prevede la cessione del 20% a Oracle che garantirà come partner tecnologico la tutela dei dati

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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La proposta presentata da ByteDance alla Casa Bianca prevede la cessione del 20% a Oracle che garantirà come partner tecnologico la tutela dei dati


3' di lettura

NEW YORK - Gli Stati Uniti annunciano il divieto di download di TikTok e WeChat da domenica. Le due app verranno bloccate. «Su indicazione del presidente, abbiamo deciso per un'azione significativa per combattere la maligna raccolta di dati personali degli americani da parte della Cina, promuovendo allo stesso tempo i nostri valori e le norme della democrazia». Lo afferma il segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, confermando il divieto per WeChat e TikTok a partire da domenica. «Il Partito Comunista Cinese ha dimostrato di usare queste app per minacciare la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia americana», aggiunge il Dipartimento del Commercio.

È l’ennesima mossa di una partita complicata, che si gioca sul filo del rasoio tra Washington e Pechino. ByteDance, la società cinese che controlla la popolare app di video brevi, è pronta a una quotazione delle attività globali di TikTok se arriverà l’ok alla proposta di accordo con Oracle da parte americana. WeChat è una app invece molto popolare tra i cinesi americani utilizzata per parlare con i parenti in Asia come WhatsApp in Occidente.

La proposta presentata alla Casa Bianca prevede che Oracle entri nel capitale con una partecipazione di minoranza, circa il 20%, assieme a Walmart. Doug McMillon, il ceo di Walmart, colosso americano primo al mondo nella gdo, dovrebbe avere una poltrona nel nuovo board della newco che controllerà le attività americane di TikTok, assieme a Larry Ellison, presidente esecutivo di Oracle. ByteDance manterrebbe il controllo della società.

Oracle garante per i dati personali

La proposta di Bytedance e Oracle all’amministrazione Trump aveva l’obiettivo di evitare una vendita definitiva della app o una sospensione delle operazioni statunitensi che entreranno in vigore domenica 20 settembre. In gioco non c’è solo un discorso di tecnologie e di sicurezza nazionale, ma anche e forse soprattutto il segreto che ha consentito a TikTok di diventare in breve tempo il terzo social network al mondo per ricavi pubblicitari.

L’algoritmo segreto

Il segreto del successo di TikTok è nel suo algoritmo che attraverso intelligenza artificiale e big data raccomanda contenuti personalizzati che spingono gli utenti a creare nuovi video e a restare per più tempo nell’applicazione. Un algoritmo che non può essere esportato senza l’approvazione del governo cinese: il 28 agosto il ministero del Commercio cinese ha aggiornato una lista di tecnologie che necessitano del benestare del governo per essere cedute all’estero, con nuove regole più restrittive; tra queste tecnologie non cedibili ci sono gli algoritmi sviluppati dai programmatori di ByteDance per TikTok.

Trump vuole rinegoziare l’accordo

Trump prende tempo. Dice di non essere pronto a firmare niente. E di non aver ancora visionato l’accordo. Il capo dello staff Mark Meadows ha spiegato che la proposta così come è non soddisfa gli obiettivi del presidente. «Stiamo ancora studiando i dettagli se risponde alle esigenze di protezione della sicurezza nazionale e agli interessi americani». Tradotto: la Casa Bianca vorrebbe che Oracle e Walmart avessero la maggioranza della newco di TikTok Usa. Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin e il capo della diplomazia Mike Pompeo spingono per questa soluzione.

Gli investitori americani di ByteDance

La controllante cinese ByteDance è già per il 40%, in mano a investitori americani come: Sequoia Capital, General Atlantic, Kkr, Siq, Hillhouse Capital. Il fondatore Zhang Yiming ha il 25% del capitale, i dipendenti un altro 20% e il restante 20% è in mano ad altri investitori stranieri non americani, come la giapponese Softbank. Trump tira la corda dalla sua parte con lo stop alle due applicazioni per ottenere di più anche per ragioni elettorali: nella corsa per tentare di recuperare consensi vuole mostrare il pugno forte contro la Cina a poche settimane dal voto. In ogni caso il suo sì non basterà per chiudere la partita. Dopo di lui anche il governo di Pechino dovrà dare il suo benestare. Il ministero degli esteri cinese ha fatto sapere che l’accordo dovrà rispettare i principi dell’economia di mercato e rispettare la libera concorrenza. L’accordo eventuale dovrà convincere anche gli investitori americani di ByteDance, che come il governo cinese sono contrari alla cessione del 100% di TikTok Usa. Un dilemma di difficile risoluzione.


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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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