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Tod's in calo dopo rinuncia DeVa a fusione e delisting

La famiglia Della Valle ha annunciato di aver deciso di non avanzare la richiesta di procedere con la fusione mediante incorporazione della società di moda. Viene meno il diritto di recesso, stimato attorno a 36 euro

di Eleonora Micheli

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tod's in netto calo, dopo che la famiglia Della Valle ha annunciato di aver deciso di non avanzare la richiesta di procedere con la fusione mediante incorporazione della società di moda in DeVa Finance, rinunciando quindi al delisting. I titoli, arrivati a cedere oltre il 5%, hanno poi ridotto i cali.

Nel dettaglio, DeVa ha annunciato di rinunciare al delisting delle azioni, che sarebbe stato possibile a seguito della fusione della società con la finanziaria della famiglia Della Valle. La decisione è spiegata con la volontà di tenere conto del parere del mercato che ha ritenuto non adeguato il prezzo di 40 euro per azione offerto con l'opa lanciata ad agosto e andata fallita, con adesioni rimaste sotto la soglia del 90% (all’86,95% considerando le azioni in mano a Lvmh). I titoli questa mattina hanno imboccato la strada del ribasso visto che viene meno la possibilità di incassare il diritto di recesso che sarebbe stato riconosciuto agli azionisti Tod’s che non avessero approvato l’eventuale fusione.

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«Diritto di recesso che in base alla media degli prezzi a 6 mesi sarebbe stata intorno ai 36 per azione», hanno commentato gli analisti di Equita, che così hanno aggiornato il target di prezzo a 30,6 euro, da 33,2 euro. «Confermiamo la nostra raccomandazione di ‘Hold’ in attesa di maggiori dettagli sul piano di riorganizzazione e rilancio anticipato in modo generico nel documento di offerta e nell’ultima call della società, che prevedeva il rafforzamento della struttura manageriale di ciascun marchio, nuovi negozi e maggiore budget di marketing», hanno commentato gli analisti. Anche Intermonte raccomanda prudenza, individuando un prezzo obiettivo a 32,2 euro. Valore che tra l’altro è la media ponderata tra il prezzo di 27 euro calcolato considerando solo i fondamentali della società, e quello di 40 euro che include scenari speculativi.

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