Made in Italy

Tod’s più forte in Cina grazie a Tmall

Presente dal 2017, nel primo semestre 2021 il marchio ha visto crescere a due cifre le vendite online e offline - Diego Della Valle: «La velocità e l’attenzione che dobbiamo avere nella Greater China ci aiuta anche a livello globale»

di Giulia Crivelli

L’interno di una boutique Tod’s

2' di lettura

Restare al passo con la Cina richiede molte energie, mentali ed economiche. E se l’obiettivo è entrare stabilmente nell’immaginario dei clienti del lusso l’impresa è ancora più difficile, perché i cambiamenti sono molto più veloci che in qualsiasi altro mercato. Senza contare le suscettibilità culturali e l’organizzazione della vita sociale ed economica.

Un mercato che non si può ignorare

Lunga premessa per dire che non esiste maison che abbia avuto successo facile in Cina, ma nessuno può permettersi di risparmiare energie per conquistare i cinesi, offline e soprattutto online, almeno fino alla metà del 2022, quando i confini dovrebbero riaprirsi. Servono partnership per vendere e comunicare sul web, come dimostra il caso Tod’s . «Nel 2017 siamo stati tra i primi marchi del made in Italy di eccellenza a credere nell’opportunità creata da Alibaba con Tmall , la piattaforma dedicata al lusso – spiega Diego Della Valle, presidente del gruppo Tod’s –. Oggi siamo presenti con Tod’s, Roger Vivier e Hogan: non vogliamo solo vendere, ma essere in sintonia con i consumatori. Il Covid ha accelerato un processo in cui il gruppo Tod’s era già impegnato: non si tratta più di accogliere i cinesi quando fanno shopping in Europa o in America, bisogna andare loro incontro, anche come segno di rispetto e di riconoscenza, potremmo dire».

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Traino della ripresa globale e del lusso

La Cina e altri mercati asiatici, in primis la Corea, sono stati cruciali nel 2020, quando quasi tutto il resto del mondo era paralizzato dalla pandemia, e hanno trainato la ripresa a V del primo semestre 2021: per il gruppo Tod’s i ricavi nella Greater China sono cresciuti a 156,2 milioni nel periodo gennaio-giugno (+110% sul 2020 e +43,5% sul 2019). «Tmall serve circa 900 milioni di consumatori attivi in Cina e abbiamo già superato i risultati del 2020, che erano stati ottimi», aggiunge Della Valle. Tornando al fatto che il successo in Cina non si può dare per scontato (è notizia di ieri la decisione dell’ennesimo brand americano, Everlane, di lasciare il mercato), quella di Tod’s è diventata una case history anche per il gruppo Alibaba, che ha intervistato Della Valle per il canale video ufficiale Alizila.

Il video dell’intervista a Diego Della Valle

Strumento di comunicazione, non solo di vendita

«I clienti di Tmall hanno la possibilità di capire il contenuto artigianale di ogni prodotto che da Brancadoro, nelle Marche, arriva nelle loro case – ha sottolineato Della Valle nell’intervista ad Alizila –. Qualche decennio fa era impensabile, perché c’erano tantissimi intermediari. L’e-commerce è un’opportunità straodinaria per il made in Italy di eccellenza».

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