Luxury

Tod’s riparte dal Dna del suo territorio

Venerdì sarà presentata, in formato digital, la prima collezione donna completa di Walter Chiapponi, giovane direttore creativo nominato alla fine del 2019

di Giulia Crivelli

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Venerdì sarà presentata, in formato digital, la prima collezione donna completa di Walter Chiapponi, giovane direttore creativo nominato alla fine del 2019


3' di lettura

In agosto il settimanale tedesco Die Zeit, tra i più autorevoli organi di stampa del Paese, pubblicò una lettera nella quale una professionista di Amburgo raccontava della morte per coronavirus dell’anziano padre, avvenuta nella sua casa di Stoccarda in solitudine, dopo una palese sottovalutazione da parte del locale medico di famiglia dei sintomi, comunicati dall’uomo per telefono.

In Svezia, ci dicono i dati, la mancata imposizione di misure di protezione individuale e di lockdown commerciale e manifatturiero, ha portato a un numero di morti per abitante altissimo. Non solo: l’agognata immunità di gregge resta una chimera e l’economia svedese soffre come se non di più di altre. Si dice che in Italia – e in particolare in Lombardia – non abbia funzionato la medicina territoriale. Forse non è stata perfetta neppure in Germania. Si dice che la vera emergenza sottovalutata sia quella economica, non sanitaria. Forse è così. Ma ammesso e non concesso che la medicina territoriale non abbia funzionato, lo ha fatto – e continua a farlo – la solidarietà territoriale. Cosa c’entra tutto questo con la moda e con Tod’s in particolare? C’entra. Molto.

La reazione all’emergenza

Tod’s è il marchio di punta dell’omonimo gruppo fondato e guidato da Diego Della Valle. Come ogni azienda delle Marche e d’Italia, in marzo ha dovuto fermare gran parte delle attività manifatturiere e chiudere i negozi, nel nostro Paese e non solo. La forza di resistere durante il lockdown – anticipando la cassa integrazione, aiutando ospedali e associazioni locali, fornendo copertura sanitaria ai dipendenti – fa parte di questo, del legame col territorio di un’azienda radicata nelle Marche, che ha fatto del know how artigianale. Resistere con e sul territorio, dunque. E ora ripartire con e dal territorio, dalla cura delle persone che lavorano e vivono intorno all’azienda e che ne costituiscono il patrimonio e rendono speciali i prodotti Tod’s, diventato negli anni un marchio globale simbolo dello stile e dell'eccellenza della pelletteria e delle calzature made in Italy. Si spiega (anche) così l’iniziativa Tod’s Together, un progetto di comunicazione pensato durante il lockdown che si concretizzerà nei prossimi mesi, con eventi e non solo, per riportare sotto i riflettori – ha spiegato Diego Della Valle – i valori che da sempre appartengono agli italiani, legati allo stile, ma anche al buon vivere in senso più ampio, incentrato sul significato di comunità, famiglia, amicizia. Per chi ritenesse tutto questo troppo astratto, aggiungiamo che il 5 aprile fu costituito il fondo Sempre con voi, con lo scopo di aiutare le famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa del Covid-19 nello svolgimento della loro professione: da un’iniziale cospicua donazione della famiglia Della Valle si è arrivati, grazie al contributo di tantissimi italiani, a 11 milioni di euro. Dal 4 settembre il fondo è a disposizione delle circa 200 famiglie che hanno perso un loro caro.

Il segnale dalla passerella

La nuova normalità per Tod’s comincia anche da Milano e dalla settimana della moda, che sarà l’occasione per presentare la prima collezione donna completa disegnata da Walter Chiapponi, direttore creativo di Tod’s: la sfilata (con format digitale) è in programma per venerdì 25. Nominato alla fine di ottobre del 2019, lo stilista, giovane ma con esperienze di successo in Bottega Veneta e Miu Miu, nello scorso febbraio aveva potuto presentare – nell’affascinante cornice di Villa Necchi – “solo” il frutto di pochi mesi di lavoro. Il risultato era apparso a tutti strabiliante, per la velocità con la quale Chiapponi era riuscito a catturare i codici del marchio creando una collezione di pret-à-porter e accessori inequivocabilmente Tod’s, ma arricchita da quei dettagli che solo la visione di un creativo rispettoso del Dna di un’azienda e di brand sul quale lavora può dare.

Per tutti noi il lockdown, dopo lo shock iniziale, quello elle prime settimane, è stato l’occasione per eliminare i rumori di fondo e ripensare ritmi di vita e di lavoro per concentrarci sulle cose che riteniamo importanti. Un periodo prezioso a maggior ragione per un giovane creativo alle prese con una sfida come quella accettata da Chiapponi per Tod’s.

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