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Tokyo 2020, ecco lo stadio dell’Olimpiade

Inaugurato il 15 dicembre 2019 il New National Stadium che ospiterà a Tokyo i Giochi olimpici (e Paraolimpici) estivi del 2020. Il costo finale dello stadio-giardino è stato di 1 miliardo e 300 milioni di dollari, contro gli oltre 2 miliardi preventivati con un altro progetto.

di Marcello Frisone


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(The Yomiuri Shimbun)

3' di lettura

Dopo varie vicissitudini sui costi che hanno fatto cambiare il progetto originario e dopo appena 3 anni di lavori, il New National Stadium di Tokyo - che ospiterà l’Olimpiade (e la Paralimpiade) dell’estate 2020 - ha avuto domenica 15 dicembre il suo battesimo ufficiale. Una costruzione “verde”, progettata dall'archistar Kengo Kuma, che è costata ben 1 miliardo e 300milioni di euro, ma quasi la metà di quanto preventivato soltanto 5 anni fa. Vediamo come si è arrivati alla sua realizzazione.

Da Hadid a Kuma

Dopo la presentazione ufficiale nel 2011 della candidatura di Tokyo per ospitare i Giochi olimpici del 2020, fu avanzata la possibilità di riqualificare il vecchio Stadio nazionale olimpico costruito nel 1958 (e che ospitò i Giochi del 1964), ma passò la proposta di realizzare un nuovo stadio grazie al dell'architetta irachena, naturalizzata britannica, Zaha Hadid, scomparsa a 65 anni nel marzo 2016 (tra le sue numerose opere si conta anche una delle torri milanesi di City Life ) .

Nel maggio del 2015 la demolizione del vecchio impianto fu completata, ma a causa di vincoli di budget il governo giapponese modificò il progetto, tra cui la cancellazione del tetto retrattile e la conversione di alcuni posti permanenti in posti provvisori; il tetto del nuovo stadio risultava particolarmente problematico dal punto di vista ingegneristico e dei costi, richiedendo la costruzione di 2 archi in acciaio lunghi 370 metri. Anche dopo i cambiamenti apportati al progetto, il costo stimato (circa 2 miliardi di dollari) risultava più del triplo del costo dello stadio olimpico di Londra e più di 5 volte il costo dello stadio olimpico di Pechino.

Così, il 17 luglio 2015, il primo ministro Shinz Abe (presente anche all’inaugurazione del 15 dicembre 2019) annunciò che il progetto precedente sarebbe stato abbandonato e che sarebbe stato avviato un nuovo concorso per decidere il nuovo progetto. Il 21 dicembre 2015, il Japan Sport Council (l'ente pubblico specializzato in attività promozionali sportive e della salute) annunciò che il progetto di Kengo Kuma, in collaborazione con la Taisei Corporation, era stato selezionato come progetto vincitore. L'11 dicembre 2016 i lavori di costruzione del nuovo impianto hanno avuto inizio con il completamento avvenuto proprio in queste settimane.

Lo stadio giardino

A 6 mesi dall'apertura ufficiale delle Olimpiadi del 2020, dunque, a Tokyo è stato inaugurato lo stadio che ospiterà la cerimonia di apertura e di chiusura, nonché le gare di atletica e alcune partite del torneo di calcio.
Il New national stadium di Tokyo potrà ospitare 60mila spettatori (che potranno arrivar fino a 80.000 dopo i Giochi), utilizza oltre 2.000 metri cubi di legno di cedro per il tetto e gli anelli dell'arena. Anche i sedili - verdi e marroni - sono stati concepiti dall'archistar Kengo Kuma per richiamare i colori della natura. Tutto intorno sono previste aree verdi e parchi, mentre per contrastare il caldo del mese delle gare (maratona e marcia sono state spostate nella più fresca Sapporo) - tra il 24 luglio e il 9 agosto 2019 - all'interno dell'impianto sono stati collocati 185 grandi ventilatori e 8 nebulizzatori.

Per costruire la copertura, poi, sono state impegnate 12.928 tavole di cedro provenienti da tutte le 47 prefetture del Giappone, sono state innestate piante di tutti i tipi nelle “passeggiate” che si possono fare nei vari corridoi esterni dell'impianto. La vista va sul monte Fuji e la Tokyo Tower si trova proprio nel centro dell'immensa capitale giapponese. Il marrone degli alberi e il verde delle piante ricorrono anche nei 5 colori dei seggiolini. Attorno allo stadio sono previste aree verdi e parchi, mentre lungo il quinto anello corre «The Grove in The Sky», un passeggiata che si trova a 30 metri d'altezza rispetto al piano della strada ed è lunga 850 metri, abbellita da panchine, alberi e fiori.

I primi veri test
Il 1° gennaio 2020 toccherà al battesimo con il pubblico con la finale della Coppa dell'Imperatore di calcio, ma prima ci sarà una staffetta-esibizione del pluri-campione Usain Bolt che inaugurerà il 21 dicembre la pista in una prova non ufficiale. Insomma, la volata per la cerimonia di apertura dei Giochi del 24 luglio è già partita.

Riproduzione riservata ©
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    Marcello FrisoneRedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, francese

    Argomenti: Sport-Risparmio-Finanza-Norme-Tributi

    Premi: 31 marzo 2017 - Menzione d'eccellenza giornalista economico al premio Loy, banking and finance award

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